Il governo ha annunciato che le persone affette da ludopatia, cioè dall’impulso irresistibile di giocare d’azzardo, saranno assistite dal Servizio Sanitario Nazionale, mentre il ministro per l'Integrazione con delega alla Famiglia, ha chiesto il blocco totale e definitivo degli spot sui giochi d'azzardo.
I malati di gioco in Italia sono già un milione, la metà giovani e giovanissimi e i dati di Arezzo sono altrettanto allarmanti e sotto gli occhi di tutti.
Slot machine, gratta e vinci, lotterie, scommesse sportive: con 500 euro di spesa pro capite il nostro Paese detiene un primato mondiale. Un primato di cui davvero non si può andare fieri.
Con la spesa per l’assistenza sanitaria ai malati di gioco d’azzardo, gli introiti che lo Stato fa entrare dalla porta usciranno dalla finestra.
A questo punto, a chi conviene il gioco d’azzardo? Una risposta noi ce l’avremmo ma giriamo la domanda agli organi pubblici competenti ai controlli e al rilascio delle varie autorizzazioni, affinchè ad Arezzo sia posto un freno al proliferare delle licenze e delle pubblicità per il giocod’azzardo, a tutela della salute delle persone e dell’integrità delle famiglie.
Antonino Armao
Unione Nazionale Consumatori di Arezzo