Cambio ai vertici di Oxfam Italia. Nei giorni scorsi infatti il Consiglio di Amministrazione dell’organizzazione, nata ad Arezzo, ha nominato Roberto Barbieri nuovo direttore generale. Barbieri succede a Pietro Nibbi, aretino e volto noto in città, che ha ricoperto per 15 anni la carica, accompagnando l’organizzazione nel suo processo di crescita anche sul nostro territorio. “Sono molto contento per gli obiettivi raggiunti in questi anni, frutto di un gran lavoro di squadra – dichiara Pietro Nibbi -. Oxfam è cresciuta molto, ma manterrà la sua sede nazionale ad Arezzo e credo che rappresenterà sempre di più una risorsa per il territorio. Il mio impegno di questi anni è stato ricco di sfide e di risultati ottenuti grazie anche alla stretta collaborazione con gli enti locali aretini, nei molti progetti di lotta alla povertà realizzati insieme nel sud del mondo oltre a quelli messi in campo in città e provincia. Sono convinto, però, che dopo un po’ di anni sia necessario un ricambio”.
“A nome di tutto il Consiglio e mio personale voglio esprimere a Nibbi la gratitudine e la stima di tutta l’associazione per l’impegno e la passione con cui ha ricoperto il ruolo di direttoe in tutti questi anni”, aggiunge il Presidente di Oxfam Italia, Francesco Petrelli. “Nibbi non lascerà Oxfam Italia, ma continuerà a collaborare con noi, assicurandoci il contributo della sua esperienza e competenza”.
Roberto Barbieri, 46 anni, laureato presso l’Università Bocconi di Milano, ha una lunga esperienza sia nella cooperazione internazionale che nel settore sociale in Italia: “Ringrazio il Consiglio per la fiducia dimostratami con la nomina a direttore generale. Di fronte alle sfide che ci attendono, il mio obiettivo sarà mantenere e sviluppare lo spirito di squadra che è stato in questi anni il vero valore aggiunto e la chiave dei molti successi conseguiti”. Prima di Oxfam Italia, Barbieri ha lavorato come Programme Officer per l’Unicef. Ha coordinato il lavoro di pianificazione sociale per enti locali e organizzazioni italiane del terzo settore. Da alcuni anni professore a contratto presso l’Università di Firenze, interviene come esperto in vari master e in corsi di università e agenzie formative italiane. Prima dell’attuale incarico in Oxfam Italia, dal 2005 ha ricoperto il ruolo di direttore del dipartimento cooperazione internazionale della stessa organizzazione. Vive a Firenze, è sposato e ha due figlie.
E sempre in questi giorni è arrivato per Oxfam Italia, un riconoscimento davvero importante. Conseguendo la piena affiliazione alla confederazione Oxfam International, ed entrando così a tutti gli effetti in uno dei più prestigiosi e importanti network globali impegnati contro la povertà e l’ingiustizia. La decisione è stata presa all’unanimità nell’assemblea annuale che la confederazione ha tenuto di recente a New Delhi, India. Oxfam Italia è il 17esimo affiliato ad aderire a Oxfam International, una rete presente in oltre 90 paesi. L’organizzazione completa così il suo processo di affiliazione confermando la sua duplice vocazione: locale e globale. Nata infatti, oltre 30 anni fa ad Arezzo con il nome di Ucodep, l’organizzazione è cresciuta negli anni fino a diventare una delle prime 10 Ong italiane per bilancio e attività, avviando nel 2008 la collaborazione con Oxfam International. La prima iniziativa congiunta ha preso la forma di un Ufficio Campagne in vista del G8 de L’Aquila del 2009.
“La piena affiliazione è il felice coronamento dell’esperienza di questi anni, fatta di un lavoro intenso e di uno scambio continuo con la rete internazionale di Oxfam e i suoi partner. Si può dire che Oxfam Italia è il frutto di un innesto di una grande realtà internazionale in un’organizzazione italiana al 100 per cento. Questo processo ci ha permesso di entrare in uno delle più grandi reti internazionali rimanendo fedeli ai nostri valori originari. Un risultato di cui siamo fieri”, conclude Francesco Petrelli, presidente di Oxfam Italia.