La neve e il gelo di questi giorni non fermeranno la musica. Sono infatti già arrivati ad Arezzo dalla Svizzera i coristi dell’ensemble vocale de Terre Sainte di Coppet (Ginevra), che si esibiranno domani sera (sabato 4 febbraio) alle ore 21 presso la Chiesa di Sant’Agostino, nell’ambito della rassegna musicale “Diventinventi” ideata dall’associazione Insieme Vocale Vox Cordis con il patrocinio di Provincia e Comune di Arezzo.
In programma l’esecuzione di un capolavoro assoluto della musica sacra del XX secolo: la « Messe en l’honneur du Sainte Sacrement » di Joseph Jongen (1873-1953) per coro, soli e orchestra, con la direzione del maestro Serge Ilg.
Un’opera vibrante, composta dal musicista belga nel 1945 dopo un periodo assai travagliato, segnato dalla morte del fratello e, soprattutto, dalla deportazione di suo figlio a Buchenwald per fatti di resistenza. Incapace di scrivere una sola nota durante quei lunghi mesi, il musicista vivrà la liberazione del figlio come «una resurrezione». Inizierà allora la sua Messa, affidandola al coro a quattro voci accompagnato da un insieme di ottoni e dall’organo. Musica che ha valore di grazia.
Congiungendo una scrittura contrappuntistica a volte rigorosa con un’armonia morbida e luccicante, la Messa di Jongen raggiunge momenti di intensa emozione, seppure contenuta nell’espressione come era nella cifra stilistica del compositore. Qualità che, aggiunte ad un’alta ispirazione melodica, fanno della « Messe du Sacrement » una partitura di grande bellezza.
La serata, ad ingresso libero e gratuito, è inserita nell’ambito della collaterale “Diventinventi Off”, con la quale l’associazione Vox Cordis intende aprirsi a molteplici collaborazioni nell’ambito della musica corale, riportando la città di Arezzo al centro della scena internazionale.