“Per ripartire l'Italia ha bisogno di reinstallare il suo sistema operativo. Di cambiare il metodo con cui, ad ogni livello, si fanno le cose nel Paese”: questa la sfida. Trovare chi, già oggi, attraverso le sue azioni, mostra al Paese come, con volontà ed impegno, sia possibile cambiare è l'obiettivo di “A caccia di pionieri”.
“L’Italia ha bisogno di cambiamento – afferma Mirko Turci, Presidente dei giovani di Cna. Ne ha bisogno per far fronte alla crisi economica, e per impostare un modello di sviluppo che sappia davvero cogliere le future fonti di crescita sostenibile. In particolare è il metodo che convince perché incarna bene la filosofia di un'associazione come CNA e cioè che il cambiamento non nasce solo dal talento degli individui, ma dalla capacità di metterlo in rete. L'iniziativa “A CACCIA DI PIONERI” nasce dalla constatazione che l'Italia è piena di pionieri, di organizzazioni che si nutrono di intelligenza collettiva, non singoli individui. Organizzazioni che stanno lavorando sul territorio nazionale, portando innovazione e cambiamento attraverso metodi nuovi di fare le cose. Realtà pioniere perché sono giovani, innovative, aperte e collaborative, responsabili, concrete e visionarie. Ma soprattutto capaci di mettere in contatto mondi tra loro molto diversi, di generare legami. Trovare chi, già oggi, attraverso le sue azioni, mostra al Paese come, con volontà ed impegno, sia possibile cambiare, e raccontare il cambiamento attraverso le storie di chi lo sta generando ci ha convinto a sostenere il progetto – spiega Turci. In un contesto come quello italiano in cui troppo spesso prevale la disillusione rispetto al futuro dei più giovani, e si ripetono passivamente le prospettive di precariato e disoccupazione “A CACCIA DI PIONIERI” ha lo scopo di contribuire alla diffusione di un messaggio positivo che sottolinea l'importanza di rimettersi in gioco, di non considerare le difficoltà momentanee come fallimenti definitivi, ma piuttosto come un'opportunità per conoscere meglio se stessi e realizzarsi.