Roma, 24 ott. (Adnkronos) – ''La trasmissione si intitolerà 'Servizio pubblico', credo di sì''. Lo afferma Michele Santoro, a '24 Mattino' su Radio 24. Inizialmente si era parlato di 'Comizi d'amore' come possibile titolo del programma. ''Oggi scioglieremo questo dubbio'', ha detto il giornalista, precisando che '''Servizio pubblico' sta avendo un grandissimo successo, ma l'intenzione di fare un omaggio a Pasolini rimane e quindi qualcosa faremo''. Santoro poi ha parlato della tv in Italia, a cominciare dalla Rai: ''Dire che non mi rivedrete più in Rai – ha detto – mi sembra una maledizione. Ciò che stiamo facendo è anche un atto d'amore nei confronti del servizio pubblico. L'ho detto e lo confermo, io sono della Rai ma non potevo continuare a lavorare contro la volontà del mio editore. Io non solo dovevo lavorare e fare profitti ma poi dovevo difendermi coi miei soldi dalle aggressioni che l'azienda mi faceva, usando i soldi che noi stessi avevamo portato nelle loro casse. Un paradosso insopportabile. Era uno stress psicologico enorme''. ''Solo in Italia si considera la politica arbitro dell'informazione – ha detto Santoro -. La prima cosa da fare per rendere l'Italia un Paese normale è allontanare i politici dall'informazione. Finché noi giornalisti non ci indigneremo per questo vuol dire che saremo in una condizione di semilibertà''. Santoro ha parlato anche del mancato accordo con La7. ''Con La7 al momento dell'accordo è venuta fuori una richiesta di poter sottoporre ogni nostra azione della trasmissione a verifiche del loro ufficio legale. Questo – ha concluso – in violazione dei contratti che tutelano l'autonomia dei giornalisti''.
Articlolo scritto da: Adnkronos