Home Cronaca Scoperte da carabinieri e polizia rapine commesse a Rigutino nel 2009

Scoperte da carabinieri e polizia rapine commesse a Rigutino nel 2009

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Scoperte da carabinieri e polizia rapine commesse a Rigutino nel 2009

Arezzo – Il 18 aprile 2011, in Firenze e Civitavecchia (RM), i carabinieri del nucleo investigativo e personale della squadra mobile della questura di Arezzo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di l.n. 61/enne di origine siciliana e residente ad ardea (Roma) e R.C. 39/enne nativo di Roma e residente a Pomezia, entrambi disoccupati, ritenuti responsabili delle rapine a mano armata perpetrate il 21 gennaio 2009, a Rigutino, in danno della filiale della cassa di risparmio di Firenze e dell’agenzia di Bancaetruria.
L’ordinanza e’ stata emessa dal gip del tribunale di Arezzo –Dr.ssa Annamaria lo Prete- su richiesta del p.m. ott. Roberto Rossi, che ha concordato con i risultati dell’attivita’ d’indagine condotta dagli operanti.

Le due rapine erano state messe a segno in poco meno di 10 minuti, tra le 9,30 e 9,38, da due individui parzialmente travisati ed armati di taglierino e bastone.
Nella prima, all’interno della cassa di risparmio, uno dei malviventi, dopo avere inferto al cassiere alcuni colpi con il taglierino, si faceva consegnare la somma di euro 2500 circa. nella seconda, all’interno di bancaetruria del centro commerciale “planet”, i due malviventi, minacciando la titolare con il bastone, asportavano euro 15.000 circa.
Gli stessi si allontanavano a bordo di un’autovettura Fiat Punto, provento di furto, rinvenuta dallle forze dell’ordine, durante le ricerche, in localita’ Vitiano.

Le indagini, di natura tecnica e tradizionale, condotte congiuntamente dalla squadra mobile della questura di arezzo, intervenuta nella prima rapina, e dai carabinieri del nucleo investigativo, intervenuti nella seconda, consentivano di acquisire un complesso di elementi probatori nei confronti di 4 persone: gli ordierni arrestati, un commerciante 35/enne di aprilia e un operaio 31/enne di anzio, per i quali si procede in stato di liberta’, il terzo in qualita’ di palo e autista dell’auto servita per la fuga e l’ultimo, quale basista, per aver fornito agli altri complici un appartamento appositamente preso in affitto in castiglion fiorentino, come rifugio dopo la commissione dei delitti.
Gli autori delle rapine dovranno rispondere anche delle lesioni procurate al cassiere, oltre al furto dell’auto e al porto degli oggetti atti ad offendere.
le investigazioni hanno permesso di individuare altre due persone componenti della banda: un operaio 48/enne residente ad ardea e una casalinga 23/enne di pomezia, entrambi pregiudicati, denunciate in stato di liberta’ per avere aiutato gli esecutori materiali delle rapine ad eludere le indagini, prelevandoli dalla localita’ scelta come base logistica.