Home Nazionale Napolitano a Sanremo per i 150 anni dell’Unità d’Italia

Napolitano a Sanremo per i 150 anni dell’Unità d’Italia

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Roma, 15 gen. (Adnkronos) – Per la serata che celebrerà i 150 dell'Unità d'Italia il festival di Sanremo spera nella presenza della massima autorità istituzionale: il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Sebbene non sia stata diffusa alcuna notizia ufficiale sull'argomento, a quanto apprende l'ADNKRONOS l'organizzazione del festival avrebbe invitato il capo dello Stato ad assistere alla serata del festival di giovedì 17 febbraio, che celebrerà in musica il centocinquantenario dell'Unità del Paese. Quella sera ognuno dei cantanti in gara eseguirà un brano che ha segnato la storia musicale d'Italia, da 'O sole mio' affidato alla voce di Anna Oxa a 'Viva l'Italia' di De Gregori che sarà cantata da Davide Van de Sfroos. E ancora: Patty Pravo canterà 'Mille lire al mese', Nathalie 'Il mio canto libero', Roberto Vecchioni 'O surdato 'nnamurato', Giusy Ferreri 'Il cielo in una stanza', Luca Madonia e Franco Battiato 'La notte dell'addio'. E ancora Max Pezzali 'Mamma mia dammi 100 lire', i La Crus 'Parlami d'amore Mariù', Emma con i Modà canta 'Here's to you – La ballata di Sacco e Vanzetti'; poi Tricarico con 'L'Italiano' di Toto Cutugno, Al Bano 'Va' pensiero', Anna Tatangelo 'Mamma' e Luca Barbarossa e Raquel del Rosario 'Addio mia bella addio'. Per celebrare il 150° anniversario, gli organizzatori della kermesse canora hanno varato una vera rivoluzione nel meccanismo di gara: i cantanti della categoria Artisti, i cosiddetti 'Big', per la prima volta porteranno in gara due canzoni, una come sempre inedita e un'altra 'storica'. L'intento della serata è ripercorrere la storia del Paese attraverso alcune delle sue canzoni più rappresentative. E l'esibizione più votata dal pubblico verrà premiata. La Rai legherà la serata ad un progetto di raccolta fondi che si alimenterà con tutti i proventi derivanti dal televoto sulle canzoni storiche. In particolare, ogni televoto si trasformerà di fatto in una donazione pari a 2 euro (e produrrà 2 euro di beneficenza senza detrazioni di alcuna natura, nemmeno Iva) poiché tutti gli operatori coinvolti rinunceranno a qualsiasi agio.

Articlolo scritto da: Adnkronos