Il Valdarno ha conquistato da tempo, ed ora arriva una importante conferma, un ruolo primario nella riabilitazione. Con il C.r.t. Spa ha saputo sviluppare tecniche di cura e politiche di gestione assai qualificate nell’ambito della riabilitazione di pazienti affetti da gravi cerebrolesioni acquisite. Un ruolo che, pur riconosciuto dai fatti e dalle positive risposte che giungono sul piano operativo, trova conferma nell’accordo quadro firmato fra Asl, Conferenza dei sindaci, comune di Terranuova e Regione Toscana. Il Crt è polo di riferimento dell’area vasta sud est e non solo. Ed ora si appresta a compiere un ulteriore salto di qualità grazie a finanziamenti che consentono di migliorare e accrescere una serie di prestazioni.
Nella sede ospedaliera, all’interno della gruccia, sono diventati 20 i posti letto del cosiddetto “codice 75” per soggetti che hanno necessità di cure di altissima specializzazione. 20 posti (erano 12), che secondo le stime dovrebbero essere sufficienti per le esigenze primarie dell’area vasta sud-est della Toscana (province di Arezzo, Siena e Grosseto).
“Negli anni abbiamo investito molto sia in infrastrutture, ma soprattutto in personale qualificato – dichiara il direttore generale della Asl 8 Enrico Desideri – ed abbiamo la certezza di offrire con questa soluzione, risposte efficaci ed efficienti alla popolazione. Un condizione che ci fa dire oggi, in accordo con la Conferenza dei sindaci e la stessa regione, che l’attività ospedaliera del Crt deve continuare a potenziarsi dentro la struttura della Gruccia, anche per i servizi che l’ospedale spesso può garantire”.
Inoltre, l’accordo firmato in Regione adesso punta al miglioramento dei servizi di natura ambulatoriale e territoriale attraverso la ristrutturazione dell’edificio che si trova nel comune di Terranova grazie a 2 milioni e 550 mila euro provenienti dalla Regione. L’obiettivo è condiviso da tutti i soggetti promotori. Per potenziare e migliorare qualitativamente l’offerta di prestazioni riabilitative mantenendo uno stretto collegamento con le realtà sociosanitarie del territorio valdarnese, è necessario decongestionare i locali ospedalieri, dedicandoli prevalentemente ad attività di degenza, e concentrando nel presidio di Terranova (una volta sistemato) una parte rilevante delle attività ambulatoriali e socio-sanitarie erogate gia oggi, od erogabili in futuro dal Crt. Si pensi anche ad un completo servizio di assistenza extraopedaliera residenziale e semiresidenziale, articolata nelle branche di riabilitazione neurologica, ortopedica e radiologica.
“Una soluzione – commenta Anna Paola Santaroni, Direttore Generale del Crt – che nel complesso e nelle sue diverse articolari, garantirà le esigenze più diverse: un obiettivo reso possibile da un impegno davvero encomiabile in primo luogo dei professionisti e del personale impegnato in questa azienda, e poi dalla determinazione degli amministratori e della Asl che hanno saputo presentare alla regione un progetto convincente.”