Ciet Impianti spa tiene a precisare come non possano e quindi non debbano essere ascritte a TELECOM Italia spa, né l’attuale stato di difficoltà che sta vivendo l’Azienda, né le tempistiche che si stanno evidenziano necessarie alla soluzione delle problematiche che tali difficoltà ingenerano, non ultima quella attinente il rispetto dei termini di pagamento delle retribuzioni alle maestranze.
Certamente, infatti, tali difficoltà, tutte legate ad aspetti di natura strettamente finanziaria, non possono essere ascritte ad un Committente (nello specifico TELECOM Italia spa) che regolarmente onora i propri impegni economici.
Queste difficoltà, invece, non possono non essere ricondotte, come già ampiamente affermato dall’Azienda in tutte le sedi, non ultima quella del Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 4 ottobre, a precise scelte operate e pervicacemente mantenute dal settore creditizio e, nello specifico, da UNICREDIT che ha, di fatto, pressoché privato CIET Impianti spa della possibilità, scontando le fatture emesse, di liquidizzare in tempo reale il controvalore delle prestazioni eseguite.
Questa precisazione appare doverosa, sia per amor di verità che per correttezza nei confronti di un Committente che, incolpevole, è stato chiamato in causa, impropriamente, negli ultimi giorni sulla stampa locale e nazionale, senza, peraltro, che fosse sentita CIET Impianti spa.