AREZZO – Nessun popolo è così intimamente legato alla musica come quello ebraico e non sono già le arpe ritrovate negli scavi di Ur-Kasdim o la tradizione a confermarlo, ma la Torà, il trattato di teoria musicale ebraica: il Rotolo per eccellenza! Non solo Legge scritta da Dio medesimo e summa di tutta la storia dell’Umanità e dell’Universo che la circonda, esso diviene tra le mani esperte di un musicista che sappia leggere in filigrana (come le banconote) un autentico thesaurus della musica come Scienza della Creazione e tecnica sociale che segna i meccanismi del lavoro e dell’intelletto.
Fornendoci in tal modo metodi di ricerca etnomusicologica tali da scardinare parole ed espressioni bibliche così da scorgere nuovi significati in chiave musicale, ricostruire situazioni di creatività musicale inedite, dar luce alla storia dell’antica musica che affonda le sue radici nella Genesi. Enrico Fink, esecutore e ricercatore orientato al recupero della tradizione musicale ebraica, sabato 6 e domenica 7 marzo (ore 10,00/13,00 – 14,00/18,00) terrà un workshop sull’argomento. Il laboratorio si terrà nella Sala Corsi Comunali dell’ex caserma Cadorna – ingresso gratuito. Enrico Fink sarà ad Arezzo ospite del progetto “Sarà Banda”, promosso da Officine della Cultura e Comune di Arezzo e finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini di Paesi Terzi, e che fa parte delle iniziative collegate all'attività dell'Orchestra Multietnica di Arezzo. Inaugurato lo scorso ottobre con lo scopo della conoscenza delle strutture di base della musica delle aree del Mediterraneo, dell'Est Europa, dei Balcani e dell'America Latina, per incrociarle con la tradizione italiana ed europea, il progetto vede nell’appuntamento con Enrico Fink la sua conclusione.