Home Nazionale Wikileaks, ‘Putin spesso ospite di Berlusconi a Villa Certosa’

Wikileaks, ‘Putin spesso ospite di Berlusconi a Villa Certosa’

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Roma (Adnkronos) – Il premier russo Vladimir Putin e la sua famiglia sono spesso in visita a casa di Silvio di Berlusconi. E' la notazione contenuta in un dispaccio trasmesso dall'ambasciata Usa a Mosca, rivelato da Wikileaks. Il sommario dell'email datata 20 maggio 2009 è sulla linea delle rivelazioni dei giorni scorsi sugli umori di Washington per il connubio Berlusconi-Putin: "Diplomatici Usa – si legge – riferiscono che la stretta amicizia personale tra il primo ministro italiano Silvio Berlusconi e il leader russo Vladimir Putin è una parte chiave delle relazioni tra i due paesi".
Così nel paragrafo 1 (S/NF) si legge che "i legami economici, specialmente contratti di gas di lungo termine, sono un pilastro delle relazioni Russia-Italia, e interessano le politiche dell'Italia verso la Russia. Eni e Gazprom hanno impegni di fornitura fino al 2035, e un accordo congiunto per il gasdotto South Stream. Il rappresentante dell'Eni a Mosca è spesso chiamato il 'secondo ambasciatore' d'Italia in Russia".
"La relazione personale tra i primi ministri Vladimir Putin e Silvio Berlusconi – prosegue il dispaccio – è l'altro elemento chiave delle relazioni Russia-Italia, la famiglia di Putin fa lunghe visite alla casa di famiglia di Berlusconi in Sardegna, a spese di Berlusconi".
"I diplomatici italiani – prosegue la mail – godono di un eccellente accesso ai funzionari russi". Del resto, prosegue il testo, "la Russia riceve benefici economici significativi dall'Italia, ottenendo accesso alle sue attrezzature e alla sua tecnologia, al suo mercato stabile per il gas e il petrolio, e i suoi beni di consumo tanto desiderati. In cambio, la Russia offre all'Italia un sostegno per l'accesso alle forniture di gas e ai mercati centro-asiatici. Le società italiane hanno cercato di investire nel settore dell'aviazione e della generazione di elettricita' della Russia, sebbene la crisi economica abbia fermato questi sfrozi".
Tutto questo, spiega ancora il dispaccio, "ha un prezzo". Nel testo si cita un diplomatico italiano, secondo il quale "i legami economici del paese sono sufficientemente forti da influire sulla posizione politica dell'Italia verso la Russia". Secondo il diplomatico citato nel dispaccio, "leader, politici e imprenditori sono sempre 'cauti' nell'approccio con la Russia, in quanto l'Italia esporta in quel paese oltre 10 miliardi di euro in merci ogni anno, per lo più prodotti da piccole e medie imprese".
"La Russia – dice il diplomatico italiano secondo il cablogramma dell'ambasciata Usa a Mosca – è semplicemente troppo importante come partner economico". Certo, è la conclusione dei diplomatici Usa, "il governo italiano conosce i difetti del governo russo (e cioè l'aderenza ai valori e alla liberta' democratica), ma non può permettersi di essere troppo dura nelle critiche".