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Caso Yara, lettera aperta ai rapitori

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Milano (Adnkronos) – Una lettera aperta indirizzata ai rapitori di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate Sopra, nel bergamasco, scomparsa da otto giorni, "perché restituiscano Yara all'affetto, all'amore e al calore della sua famiglia, al suo pieno diritto a vivere la sua vita". La scrive Silvano Donadoni, presidente della Comunità dell'Isola Bergamasca, indirizzandola anche ai familiari della ragazza, al sindaco di Brembate Sopra e all''Eco di Bergamo'. "Mi rivolgo – scrive Donadoni – a chi detiene ingiustamente Yara, proprio perché vorrei parlare al loro cuore e lanciare loro un accorato straziante appello" per la liberazione della ragazza.
"Quanto stiamo vivendo in questi giorni, qui, nei nostri paesi e nelle nostre case, ci prende tutti nel profondo, ci turba, ci angoscia. La terribile storia, di cui sono vittime Yara e la sua famiglia, segna e sconvolge noi tutti", continua il presidente della Comunità dell'Isola Bergamasca. "Ora come ora – scrive Donadoni – prima di affrontare altre asprezze e inquietudini che si sono intensificate sulla nostra porta di casa, per ogni passo, avvertiamo il bisogno di stringerci a Yara e alla sua famiglia per testimoniare tutta la nostra vicinanza, il nostro calore umano, la condivisione per ciò che sta soffrendo".
"Aspettiamo tutti una sola cosa – si legge nella lettera – l'unica cosa che davvero conta: il ritorno di Yara, sana salva, con la sua gioia di vivere, la sua positività e il suo sorriso. Esprimiamo la nostra infinita gratitudine, ai magistrati inquirenti, alle forze dell'ordine, ai volontari di protezione civile, al corpo dei vigili del fuoco, al corpo forestale dello Stato e a tutti quanti si stanno prodigando perché questa terribile vicenda possa avere un lieto fine", conclude Donadoni.

Articlolo scritto da: Adnkronos