Arezzo – Il diritto alla mobilità è uno dei diritti fondamentali del cittadino. I gruppi di maggioranza del Consiglio provinciale, Pd, Idv e SeL, hanno ribadito nella conferenza stampa di questa mattina, che "oggi, con i tagli alla finanza locale imposti dal Governo, questo diritto è messo fortemente in discussione perché le risorse a disposizione subiranno una riduzione del 40%". Questo significa meno servizi a costi più alti, scaricando sugli enti locali la responsabilità di gestire la situazione e fare scelte dolorose. Durante la conferenza è stata anche annunciata una campagna di informazione ai cittadini al fine di chiarire le reali responsabilità sui tagli di alcuni servizi e gli aumenti tariffari. "Da una parte il Governo dice di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini – hanno affermato i capogruppo Pacifici, Boncompagni e Puopolo – ma dall'altra impone alle amministrazioni locali scelte dolorose ed impopolari che ricadono poi sulle loro comunità, e in particolare sui soggetti più deboli". La Provincia di Arezzo ha deciso di attuare fin da subito misure di razionalizzazione dei servizi di trasporto e di adeguamento delle tariffe per evitare di trovarsi a gennaio a dover operare modifiche sostanziali con l'anno scolastico in corso e disagi a quel punto insopportabili. "I cittadini devono sapere – concludono – al di là della facile demagogia, di chi sono le responsabilità e di chi, invece, il peso di scelte assunte con senso di responsabilità, lungimiranza e con l'unico obiettivo di tutelare i propri cittadini".