Home Attualità Economia Sull’area Lebole Confesercenti rinfresca la memoria al Sindaco

Sull’area Lebole Confesercenti rinfresca la memoria al Sindaco

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Arezzo – “Il Sindaco Fanfani forse dimentica. Dove eravamo noi? Si dovrebbe ricordare quanto abbiamo fatto nell’ultimo anno per impedire i 15mila mq di commercio. Dall’insediamento dei magazzini Stefan, fino al Convegno al Minerva passando per Prato dove mi sono dovuto iscrivere alla Cooperativa per far venire alla luce le manovre che si stavano portando avanti alla ex Lebole”. A dirlo, deciso, è Mario Checcaglini, direttore di Confesercenti, che non ci sta a sentire alcune dichiarazioni del primo cittadino.
“Gli rammentiamo – prosegue Checcaglini a nome di Confesercenti – che coloro da cui oggi riceve consigli negavano che Stefan avrebbe aperto. Per loro, Confesercenti, a gennaio faceva i proclami, proprio come adesso. Gli stessi proclami che abbiamo fatto a giugno quando dicevamo che all’ex-Lebole i lavori andavano avanti senza le necessarie autorizzazioni. La risposta era che si interveniva per le infiltrazioni piovane. E tutti zitti, c’ stato bisogno di una mia lettera inviata al Sindaco Fanfani per richiedere un controllo della Polizia Municipale. Solo allora si è aperto gli occhi e sono stati bloccati i lavori. E in quell’occasione non abbiamo mancato di sottolineare che il Sindaco Fanfani in quel momento faceva la cosa giusta”.
“E adesso – aggiunge Checcaglini – il Sindaco Fanfani proprio a Confesercenti rimprovera di polemizzare tardivamente? Perché non è venuto al nostro convegno organizzato sul futuro dell’area Lebole a fine settembre? Mancava solo lui, c’erano tutti dai rappresentanti politici, a quelli del settore dell’economia, compresi gli ordini professionali aretini e i sindacati. In quel convegno se ci fosse stato avrebbe appreso due cose importanti. La prima che i centri commerciali non vengono più costruiti nel paese che li ha inventati dove vengono riconvertiti a quartieri come si poteva e si può benissimo fare con l’area Lebole. La seconda è che il bando che era stato emanato proprio in quei giorni non andava bene in quanto consentiva di fare proposte per il riuso dell’area solo a chi ne aveva la proprietà, escludendo tutti gli altri e anche per il non trascurabile fatto che prevedeva la possibilità di 15mila mq di commerciale. Ci domandiamo ma con chi l’aveva confrontata il Sindaco questa scelta. Sicuramente non con noi”.
A proposito del bando Checcaglini ricorda che “prevedendo la possibilità di presentare una proposta solo a chi aveva la proprietà dell’immobile, cosa avrebbe dovuto fare, un’associazione di categoria, acquistare una fetta dell’area per poter avanzare un progetto? Noi abbiamo fatto delle proposte al Sindaco e spetta a lui verificarne la fattibilità oltre che a trovare risorse e contatti”.
“Forse il Sindaco – conclude Checcaglini – farebbe bene ad ascoltarci perché cerchiamo di interpretare semplicemente le difficoltà delle imprese. Nessun altro interesse ci muove. Alla città e ai commercianti vogliamo ricordare che il centro commerciale alla Lebole per divenire tale dovrà essere approvato in consiglio comunale. Per Confesercnti c’è comunque il rammarico di ritenere che in questa città o si alzano i toni o le scelte sfuggono al doveroso dibattito pubblico”.