PIEVE SANTO STEFANO – Il tappo dello spumante che carambola sopra la torta tricolore mentre i protagonisti posano per la foto ricordo. Un giro di occhiate compiaciute per il buon auspicio che tutti hanno intravisto e l’immancabile brindisi finale, con appuntamento fra quattro mesi, perché questo è il lasso di tempo che manca alla fatidica data. Nel giorno del patrono, Pieve Santo Stefano trova il modo anche per festeggiare il ritorno della cronoscalata automobilistica dello Spino alla validità di prova del campionato italiano della montagna (CIVM). Anzi, sarà proprio la 38ª edizione della conosciutissima salita valtiberina ad aprire le danze sabato 1° e domenica 2 maggio, anticipando anche le due gare titolate che si disputano in Sicilia, ovvero la Monte Erice e la Coppa Nissena. E la Pro-SpinoTeam, la nutrita squadra dei giovani del posto che ha ridato nel 2002 nuova linfa alla competizione assieme alla Scuderia Etruria, ha trasformato in vero e proprio evento la tradizionale serata invernale dedicata alla proiezione dei passaggi salienti contenuti nel dvd sull’edizione disputata nello stesso anno solare. Un montaggio accurato, sotto la regia di Luca Gradi, delle tante ore di immagini girate dagli operatori disseminati sui punti più spettacolari del tracciato e uno a bordo anche dell’elicottero; per chi lo possiede, si tratta dell’ennesimo completo e stupendo ricordo della gara, da gustare seduti comodamente in poltrona. Con una chicca particolare: l’alternanza perfezionata al secondo, quasi come se in diretta si staccasse da una telecamera all’altra, fra le tribune naturali della strada e la “camera car” piazzata nell’Osella Fa 30 di David Baldi, il campione italiano assoluto 2009 che è entrato nella storia dello Spino per essere stato finora l’unico a scendere sotto il muro dei 3 minuti lungo i 6.940 metri della provinciale 208. Il “driver” fiorentino, peraltro socio onorario della Pro-Spino Team, ha mantenuto la promessa, presentandosi regolarmente nella sala dell’ex asilo Umberto I. A riempire i posti a sedere, i piloti locali e altri due protagonisti delle ultime edizioni che provengono dall’Umbria: Silvano Laschino e Luca Donateo. E assieme agli appassionati si sono mescolati anche Chiara Venturi, giovane assessore comunale allo Sport e Bernardo Mennini, presidente dell’Aci di Arezzo nonché nuovo socio onorario nominato per l’occasione. “Dobbiamo fare in modo che la validità di prova tricolore divenga un’abitudine consolidata per la cronoscalata dello Spino e non un qualcosa soggetto ad alternanze – ha dichiarato proprio Mennini – ma allora sarà opportuno andare oltre l’aspetto meramente agonistico e vedere quindi nello Spino un efficace veicolo di promozione turistica e di ritorno economico, mentre sul piano squisitamente tecnico dovrà essere un esempio di sicurezza”. Nel ricevere il caloroso omaggio degli intervenuti, il campione Baldi ha rivisto le proprie performance, arrivando alla conclusione che vi sono margini per migliorare il già rimarchevole 2’59”436 da lui fatto registrare. Palese la soddisfazione sul volto di Paolo Volpi per la Scuderia Etruria e di Alessandro Pigolotti, presidente della Pro-Spino Team. “Se nel 2009 siamo stati premiati con la valutazione in assoluto più elevata stilata dagli ispettori CSAI tra tutte le gare italiane – esordisce Pigolotti – adesso ci dobbiamo confermare. L’italiano ce lo vogliamo tenere stretto; torneranno per l’occasione le auto storiche e faremo in modo di avere al via anche alcuni conduttori stranieri. Ci gratifica infine il riconoscimento conferito dal Cesvot e dalla Comunità Montana per il progetto che abbiamo presentato in tema di sicurezza stradale e prevenzione, che vuole trasmettere ai più giovani i principi della guida sicura”.