Roma (Adnkronos) – E ora, per gli scavi di Pompei, si muovono anche i 'caschi blu' dell'Unesco. Dopo il crollo della Domus dei Gladiatori, e le polemiche che sono divampate in Italia, con la richiesta di sfiducia per il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, scendono in campo anche gli esperti dell'organizzazione internazionale delle Nazioni Unite.
L'agenzia manderà dunque negli scavi della città campana un team di specialisti per monitorare la situazione degli scavi.
"Per favore non chiamateli 'caschi blu'. Sono degli esperti che monitoreranno la situazione del sito dopo il grande clamore suscitato dal recente crollo". Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, conferma all'ADNKRONOS, il prossimo arrivo di un team di esperti. "L'Unesco – precisa il presidente – non ha il compito di ispezionare il sito ma solo quello di verificare lo stato attuale degli scavi. Gli esperti, insomma, andranno in Campania soltanto per fare 'una fotografia' dello stato dell'arte". "Laddove – sottolinea Puglisi – dovessero registrare una situazione molto diversa rispetto a quella fotografata quando il sito è stato iscritto nelle liste dell'Unesco, potrebbero fare una contestazione all'Italia. Chiedendo, in particolare, di sanare le criticità per evitare che Pompei sia inserito nelle liste dei siti in pericolo".
Pompei è patrimonio mondiale dell'umanità per l'Unesco dal 1997. Ad annunciare questa missione è stata l'Iccrom, costola dell'Unesco che si occupa di conservazione e restauro dei beni patrimonio appunto dell'umanità.
Articlolo scritto da: Adnkronos