Arezzo – "E’ arrivato il via libera all’ampliamento della discarica di Podere Rota ed è arrivato, come previsto e come sempre quando si vuol fare le cose un po’ sotto traccia, proprio l’ultimo giorno di questo 2010 che aveva visto più e più volte la discarica oggetto di dibattito e di criticità. Un ampliamento che, così come tutta la vicenda di Podere Rota, è figlio di una sinistra – prima PDS, poi DS ora PD- che ad ogni livello- comunale, provinciale e regionale- questa discarica l’ha voluta, gestita e da ultimo ampliata senza aprire davvero un confronto con tutto il territorio provinciale. Un ampliamento per ricevere circa 2 milioni di metri cubi in più e che lascia a nostro avviso sul tappeto tutte le questione ambientali che nel tempo sono state sollevate. Si è ampliato, insomma, prima di aver risolto i problemi che già ora ci sono e che evidentemente non potranno che aumentare e questo sia sul rilevamento di alcuni dati non a norma, sia in merito alla questione dei cattivi odori che davvero ha raggiunto livelli di difficile sopportazione, sia in riferimento ad alcuni “incidenti” come quello che ha visto una fuoriuscita di percolato. Tutti dati che avrebbero dovuto orientare la sinistra ad un atteggiamento di prudenza partendo dal presupposto che, anche volendo ampliare la discarica, prima si risolvono i problemi che ci sono e solo dopo si mette mano ad una scelta di questo genere. Da parte nostra ribadiamo che le discariche, anche quelle gestite alla perfezione (e non ci sembra il caso di Podere Rota), oggi rappresentano la strada meno efficiente e più critica nel segmento della gestione dei rifiuti e non a caso le direttive europee scoraggiano le discariche e ne prevedono la chiusura, ed è per questo che credevamo opportuno un atteggiamento diverso. A questo punto non ci resta che continuare a vigilare partendo da tre presupposti che per noi sono acclarati: i cittadini del Valdarno con questa scelta continuano a pagare un prezzo altissimo; la politica dei rifiuti che la Provincia di Arezzo ha scelto risponde a logiche superate e quindi di per sé deboli e inefficienti; il PD aretino- nonostante alcune timide proteste interne- evidentemente con questa scelta ha risolto i problemi più della Provincia di Firenze che non della nostra. Del resto non è la prima volta che Arezzo e i suoi territori, grazie alla sinistra, sono piegati e sacrificati a logiche regionali senza avere nulla indietro ed in questo senso la vicenda di Podere Rota è davvero un caso di scuola."
Stefano Mugnai Consigliere Regionale PDL
Lucia Tanti Capogruppo PDL Provincia di Arezzo