AREZZO – Trenta articoli: tanti sono quelli che compongono la Carta europea per l’eguaglianza di donne e uomini nella vita locale approvata dal Consiglio Comunale .
“Non solo dichiarazioni di intenti – ha dichiarato l’assessore Aurora Rossi – ma ogni articolo della carta è strutturato secondo una duplice voce: da una parte gli obiettivi, dall’altra le azioni concrete utili a dare a essi attuazione. Un percorso lungo ma sul quale ci impegneremo a partire da oggi”.
Alcune esempi: se l’articolo 2, sulla rappresentanza politica, prevede che la rappresentanza delle donne e degli uomini negli enti locali sia equilibrata, stabilisce anche che il Comune di Arezzo invii una comunicazione, prima di ogni elezione, a tutti i partiti presenti in città per richiamare il rispetto di questo criterio.
L’articolo 3 si propone di liberare il tempo delle donne a fini partecipativi così prevede l’aggiornamento del sito del Comune di Arezzo con tutte le informazioni necessarie alle donne e alle famiglie, un progetto per la realizzazione di una Banca del tempo, l’attivazione di un servizio di babysitting in occasione di alcuni eventi pubblici.
Ma il tentativo di conciliare gli orari si estende anche all’ambito lavorativo: l’uguaglianza delle donne occupate negli enti locali prevede che l’amministrazione attivi un’attenta analisi dell’attuale articolazione dell’orario di lavoro (articolo 11).
Altre norme: la carta prevede l’attivazione di un percorso in città con aree attrezzate per l’allattamento (articolo 16), la gestione del campo di transito per popolazioni nomadi rom, sinti e camminanti con sosta massima di 10 giorni (articolo 19), la celebrazione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne (articolo 22), uno studio di fattibilità per la realizzazione di posti di sosta riservati alle donne in gravidanza o con bambini piccoli (articolo 26) e l’implementazione di tutta una serie di progetti già in corso o in via di definizione, dal bike sharing alla Casa dell’energia, dall’Orchestra multietnica a Utiletà, da Arezzo Factory all’accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo.