AREZZO CALCIO
Gianni Cantaloni (Pdl) ha chiesto chiarimenti sul percorso che ha portato l'amministrazione a optare per la cordata “Galantini-Fioretti” prescelta per l'assegnazione del titolo sportivo all'Arezzo calcio. “Quali garanzie e aiuti sono stati promessi alla cordata al momento della rilevazione della società per far fronte agli imminenti impegni che devono garantire l'iscrizione dell'Arezzo entro venerdì almeno alla Serie D?”.
Lucia De Robertis, assessore allo sport: “di persone ne abbiamo viste tante ma le offerte pervenute, o meglio le lettere di intenti, possono essere ridotte a due. La prima, quella appunto di 'Galantini-Fioretti', la seconda di uno studio commerciale di Pisa a nome di imprenditori del luogo. Entrambe sono state esaminate da un comitato composto da personalità del mondo sportivo, sia di livello istituzionale, come la presidenza del Coni, sia in rappresentanza dei tifosi. Le lettere di intenti erano economicamente sovrapponibili, ma è stata scelta la prima perché unanimemente riconosciuta come proveniente da una persona nota in città, amata da tutti, credibile. La seconda proveniva da soggetti non legati al territorio.
L'amministrazione si è impegnata nella ricerca degli istituti di credito e nel sollecitarli a sostenere l'iniziativa. La ricerca di fondi sembra procedere abbastanza bene. Per quanto riguarda lo stadio, stiamo verificando la possibilità di affidare a Galantini o la gestione o l'affitto domenicale. Diamo inoltre sostegno organizzativo totale alla nuova società tramite gli uffici comunali. Da un punto di vista prettamente agonistico, Galantini mi ha confermato che l'ossatura della squadra c'è già”.
AREA LEBOLE
Luigi Polli (Pd): “la crisi acuta che vive il commercio al dettaglio, 6.000 aziende, 24.000 dipendenti in provincia, è attualmente alimentata dalla crisi economica ma nasce fin dal momento in cui hanno preso corpo le grandi strutture commerciali oramai diffuse anche nella nostra città. Nell'area Lebole assistiamo a polemiche per il paventato insediamento di un'attività commerciale di un'importante azienda non aretina. Tale area è uno dei cardini del Regolamento Urbanistico in corso di approvazione, dove è definita 'Area strategica di intervento', e non vi sono previsioni di strutture adibite alla vendita al dettaglio. I lavori in corso nell'area Lebole configurano una prossima destinazione commerciale dell'area?”.
L'assessore all'urbanistica Stefano Gasperini ha precisato che “i lavori in questione, di manutenzione straordinaria, non possono configurare in alcun modo il cambio di destinazione prefigurato”.
INCENERITORE
Marco Tulli (Sinistra) ha ricordato che con una precedente delibera di approvazione di atto di indirizzo, il Consiglio Comunale vincolava l'ampliamento dell'inceneritore di San Zeno a Valutazione ambientale strategica (Vas) da cui emergesse in modo inequivocabile l'assenza di pericoli per la salute e l'ambiente della zona, già caratterizzata da notevole concentrazione industriale.
“Perché ancora la Vas non è stata attivata? È intenzione dell'amministrazione ottemperare a quanto previsto nella delibera e rispettare la volontà del Consiglio Comunale o mettere in programma un nuovo inceneritore senza alcuna verifica del genere?”.
CONCERTI IN SAN FRANCESCO
Raffaello Giorgetti (Arezzo Futura): “se è giusto e incontestabile promuovere luoghi di ritrovo ed è bello vederli frequentati, come contemperare queste esigenze con il diritto al riposo degli abitanti, in special modo delle persone anziane? Non è opportuno spostare certe manifestazioni in luoghi meno centrali e magari più freschi?”.