Home Politica Due mari, notti in tenda all Guinza

Due mari, notti in tenda all Guinza

0
Due mari, notti in tenda all Guinza

Arezzo – Il risveglio degli "occupanti", nel day-after, racchiude la "sensazione di aver preso parte a una manifestazione storica per il territorio". Resa ancora più "significativa" dalla pioggia intermittente della notte. Matteo Ricci, Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino e "anima" della mobilitazione per la E-78, commenta: "Certo, la branda non era il massimo della comodità. Ma chi ha un ruolo istituzionale deve sopportare anche qualche disagio, se crede nelle "battaglie" per il territorio. Ho visto solidarietà e attaccamento negli occhi dei partecipanti: è per questo che dormire qui ha avuto molto senso…". Ricci poi spiega meglio il senso del Guinza-day: "Abbiamo pensato all’occupazione prima dell’estate. Volevamo far indignare l’Italia sullo scandalo della grande incompiuta e il tunnel è, a tutti gli effetti l’emblema dello stato dell’arte della E78". La via da seguire, per il presidente della Provincia, può essere solo una: "Bisogna stare uniti. Il fronte unico, politico e territoriale, è la nostra sola forza. Guai a romperlo…". E ancora: "Grazie alla rete interregionale di alleanze abbiamo definito il tracciato mancante dalla Guinza alla E-45, insieme al ministro Matteoli che ha rispettato l’impegno. Ora però aspettiamo passi avanti: la vera partita da giocare sarà sul finanziamento". Ricci aggiunge altri dettagli: "Per completare l’opera servono 4 miliardi. Per le priorità individuate dalle Province ne occorrono 2. Per la priorità delle priorità, il collegamento tra la Guinza e la E-45, bastano 800mila euro. Sappiamo che non si può avere tutto, ma basterebbe iniziare da qui". Sul project financing: "Non siamo contrari a prescindere, ma prima bisogna sapere quanto investirà lo Stato. Senza un investimento chiaro da Roma si rischia di perdere altro tempo e che sia un film già visto". La battaglia ora si sposta in parlamento: "Noi non molleremo: oggi abbiamo appena iniziato. Vogliamo ridare dignità al Centro Italia: meritiamo la stessa considerazione del nord e del sud. Perché siamo la cerniera del Paese, i territori della coesione sociale e dell’efficienza solidale". Concetti ribaditi, nel Guinza-day, anche dal Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai, che ha affermato "siamo qui per rappresentare le nostre comunità, forti del fatto che siamo tre Presidenti eletti da solo un anno e che, quindi, non agiscono certo per finalità politiche o elettorali", dal presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, dagli assessori alle Infrastrutture delle Province di Siena e Grosseto, dal sindaco di Mercatello sul Metauro Giovanni Pistola e dal presidente della Camera di Commercio Alberto Drudi che ieri ha portato l’adesione dell’associazione interregionale delle Camere di Commercio del Centro Italia: "In 21 anni – ha detto – è cambiato il mondo, ma qui non è cambiato niente. E se non ci sono le infrastrutture, i territori non attirano gli investitori". Intanto l’occupazione prosegue tra workshop e dibattiti, con gli interventi di imprenditori, parlamentari, associazioni di categoria, parlamentari e amministratori. Domani (domenica 27 settembre), alle ore 11.30, la conclusione dell’occupazione: oltre a Ricci, Vasai e Guasticchi sarà presente il governatore Gian Mario Spacca, insieme ai rappresentanti delle Regioni Umbria e Toscana.
Notizia Archiviata. Immagine non più disponibile.Notizia Archiviata. Immagine non più disponibile. Notizia Archiviata. Immagine non più disponibile.Notizia Archiviata. Immagine non più disponibile.