AREZZO – "La CGIL di Arezzo in piena coerenza con le indicazioni contenute nei documenti congressuali condivide la battaglia perché l'acqua rimanga un bene pubblico essenziale quale diritto universale ed è impegnata attraverso i propri delegati a dare un forte impulso alla riuscita della campagna di raccolta delle firme certificate sui tre referendum proposti dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua pubblica.
La CGIL promuoverà tra la fine di maggio e l'inizio di giugno un giorno di mobilitazione nelle principali aziende e amministrazioni presenti nella provincia di Arezzo per la raccolta delle firme nei luoghi di lavoro.
Questa presa di posizione, netta e chiara, sarà confermata anche nel congresso nazionale della CGIL che si aprirà domani a Rimini.
Le amministrazioni pubbliche e le forze politiche e sociali aretine sono chiamate ad aprire una riflessione sulla controversa esperienza della gestione privata dei servizi idrici per trovare una soluzione condivisa che affermi l'esclusivo ruolo del pubblico per quanto attiene l'acqua bene comune indispensabile alla vita.
Un buon risultato referendario costituirebbe altresì un elemento di forza per rideterminare un quadro normativo nazionale diverso che affermi la risoluzione del Parlamento Europeo del 2006 con la quale l'acqua viene dichiarata bene comune dell'umanità e contrastare l'offensiva mossa dal governo tesa alla privatizzazione dei servizi pubblici locali a partire dall'acqua."
Articlolo scritto da: CGIL