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Cgil, giornata conclusiva del congresso a Rimini

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RIMINI – Si chiude oggi il congresso della Cgil in corso a Rimini. Un fascio di rose rosse avvolto nella carta di colore rosso e stretto da un fiocco dello stesso colore è stato portato al palacongressi e dovrebbe essere consegnato al segretario generale Guglielmo Epifani al termine del suo intervento previsto per questa mattina.

"E' stato sbagliato fischiare Bonanni e Angeletti, ma io non ho applaudito" ha detto dal palco il leader della Fiom, Gianni Rinaldini.
Mentre Alidi Abdel, delegato Fillea, ha voluto ringraziare la Cgil ''per la possibilità che ha dato a tanti immigrati di partecipare, discutere, acquisire coscienza dei diritti, esercitare un ruolo di dirigenti nel sindacato". Il sindacalista ha parlato della durezza della vita quotidiana di chi lavora, cerca sostentamento e deve mantenere la famiglia. "La vita è una guerra – ha rimarcato – e non solo per gli immigrati". Ha poi rivendicato il diritto per gli stranieri di rimanere in Italia anche se perdono il lavoro. "E' una questione – ha affermato – che attiene i diritti universali dell'uomo". Alidi Abdel ha, inoltre, proposto che venga attivata un'iniziativa europea per abrogare la legge Bossi-Fini.
A margine del congresso Valeria Fedeli, vicesegretaria generale della Filctem (la federazione della Cgil che unisce i lavoratori chimici, tessili, dell'energia e delle manifatture) ha parlato invece con LABITALIA del ruolo ricoperto dalle donne dentro il sindacato. "Nella Cgil, per le donne, c'è ancora il cosiddetto tetto di cristallo – dice Fedeli – Non ci sono criteri di valutazione delle competenze e dei percorsi, alle donne si danno, per fortuna è già qualcosa, posti nelle segreterie, ma non ci sono ancora paritariamente le prime responsabilità tra donne e uomini".
"Questa – spiega – è la battaglia che io penso debba partire. Qualche piccolo passo in avanti è stato fatto ma non è sufficiente. Spero che da questo congresso si possa vedere un rinnovamento profondo delle prime responsabilità confederali e di categoria che portino almeno al 50% i ruoli ricoperti dalle donne".
Tra le curiosità del congresso, quella dei quotidiani più venduti: Repubblica, Il Fatto e il Manifesto. Parola di Donatella, una simpatica signora che con il suo sorriso accoglie delegati e ospiti della kermesse sindacale, in una minuscola edicola allestita al piano terra della struttura. "Sono qui dalle 8 alle alle 18 – dice a LABITALIA – ma non è affatto stancante. Ho due amiche che mi danno il cambio e comunque, tranne la mattina presto, il lavoro non è poi così pesante".

Articlolo scritto da: Adnkronos/Labitalia/Ign