Casentino – “Se 50 anni fa erano i meno istruiti ad emigrare per andare a fare i lavori più umili, ora sono i neo laureati o le figure specializzate a lasciare il Casentino, perché qui non trovano le condizioni per un lavoro in linea con le proprie competenze e aspirazioni”. Questo il commento un po’ amaro di Mirko Turci, casentinese di 34 anni e Presidente dei Giovani Imprenditori di CNA Arezzo. “La fuga dei giovani è un ulteriore effetto della crisi di identità di questa vallata alle prese con problemi e difficoltà economiche e sociali già da prima dello scoppiare della tempesta finanziaria”.
Come arginare la fuga di cervelli dal Casentino? Mirko Turci qualche idea ce l’ha e chiama in causa gli enti locali. “Perché non prevedere l’abbattimento di ICI e TARSU per chi intende avviare nuove attività o concedere contributi in conto interessi su finanziamenti erogati da banche locali ad esempio per interventi di recupero e restauro del patrimonio edilizio esistente. In sostanza – chiarisce Turci – potrebbero essere finanziati progetti per la manutenzione straordinaria, la ristrutturazione ed il restauro di edifici e di facciate di private abitazioni, così come per la manutenzione straordinaria di negozi (vetrine, insegne pubblicitarie ed altri elementi di decoro urbano). Inoltre contributi ad hoc potrebbero essere previsti anche per l’avvio di nuove attività economiche (commerciali, industriali, artigianali e agricole) con un occhio di riguardo proprio per i giovani under 35”.
Secondo il Presidente dei Giovani CNA la crisi è dura per tutti ma per i giovani imprenditori lo è certamente di più. Bisogna tornare ad investire (quindi agevolare) sulle piccole imprese, sostenere i giovani che scommettono su se stessi e sul loro territorio.
“Noi siamo obbligati a crescere e a sviluppare. Bisogna sostenere chi veramente può fare innovazione e cioè i giovani imprenditori. Questo vuol dire dare una mano a chi ha progetti ed idee valide e “cantierabili. Chiediamo sostegni concreti a progetti concreti. Quindi credito, servizi, agevolazioni fiscali e tariffarie e quanto può essere utile ad un giovane che ha idee ma, quasi sempre, scarsissimi mezzi a disposizione. Provvedimenti del genere consentirebbero alla vallata di distinguersi, più che per la politica degli annunci, per le cose fatte”.