Home Attualità Calciopoli, Moggi al contrattacco: ”Non sono la pecora…

Calciopoli, Moggi al contrattacco: ”Non sono la pecora…

0

ROMA – "Tutto quello che è emerso adesso c'era anche prima, probabilmente nessuno lo ha potuto tirare fuori''. L'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi passa al contrattacco dopo le nuove intercettazionipresentate dai suoi legali nel processo legato a Calciopoli, in corso a Napoli.
''Evidentemente quello che faceva la Juventus e che facevano Moggi e Giraudo era influente sui risultati – afferma ironicamente, ospite della rubrica 'La telefonata di Maurizio Belpietro', in onda su Canale 5, all'interno del programma Mattino Cinque – mentre quello che facevano altri no. Se si dovessero confrontare le telefonate si vede tranquillamente che sono molto più problematiche le telefonate degli altri che quelle della Juventus".
"Io non sono mai stato la pecora nera del calcio'', contrattacca Moggi. "Sono stato accusato perché la mia squadra vinceva e vinceva perché era la piu' forte. Se avesse perso qualche partita in piu' tutto questo non si sarebbe verificato".
E sulla telefonata tra Facchetti e Bergamo sottolinea: "Adesso si attaccano un po' al 'fumo della pipa'. Il problema non e' quello che il nome di Collina lo ha fatto Bergamo o l'ex presidente dell'Inter. Influente e' quello che ha fatto l'ex presidente dell'Inter: ha chiamato il designatore, e poi diceva anche mettimi il numero uno, io queste cose non le ho mai fatte".
L'ex dg bianconero poi annuncia che ancora non è uscito tutto. "Ancora no. I miei avvocati hanno dato 75 intercettazioni da verificare e che il presidente del tribunale si e' riservato di acquisire. Cosa dimostreranno? Che tutti parlavano con tutti".
E sulla restituzione dello scudetto 2006 da parte dell'Inter, mossa vincente secondo Gianfelice Facchetti, figlio dell'ex presidente dell'Inter, Giacinto, Luciano Moggi propone una diversa soluzione. "L'Inter dovrebbe restituire lo scudetto? Certamente all'Inter non spetta, su questo non c'è dubbio. Io ho detto, facendo una battuta, -aggiunge – che se tolgono lo scudetto all'Inter dovrebbero darlo al portiere di casa mia, in modo che lo tenga in custodia".
"Il problema -secondo Moggi- è un altro, non è il fatto dello scudetto, ma che la Juve non ha difeso nessuno, se si fosse difesa come hanno fatto altre società non retrocedeva in serie B".

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign