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Striscione di Greenpeace sul Monterosa

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ZERMATT – Quaranta attivisti di Greenpeace hanno posizionato oggi il piu' grande ''messaggio'' di tutti i tempi sul ghiacciaio di Gorner, sul lato svizzero del Monte Rosa: un banner di 5200 metri quadri, con la scritta ‹‹Our climate – your decision!›› (''Il nostro clima – La vostra scelta!''). Lo striscione (130 x 40 metri) e' indirizzato a tutti i capi di governo affinche', spiega Greenpeace, ''si prendano le proprie responsabilita' in materia di protezione del clima del Pianeta. A poco piu' di cento giorni dalla Conferenza sul clima di Copenhagen, infatti, il momento di prendere decisioni importanti sul proseguimento del Protocollo di Kyoto si avvicina''.

Le conoscenze scientifiche piu' recenti mostrano che il riscaldamento globale e' ben piu' rapido e drammatico di quanto previsto. In quanto paesi alpini, l'Italia e la Svizzera sono toccati in modo particolare dal fenomeno, con gran parte dei ghiacciai in ritirata. Le conseguenze sul clima – come indicato dagli scienziati membri dell'Ipcc (il panel dell'Onu che studia i cambiamenti climatici) – sono potenzialmente devastanti. ''Per questo -secondo Greenpeace- e' fondamentale mantenere l'aumento delle temperature terrestri al di sotto di 2 gradi centigradi (finora la crescita e' stata di 0.7 gradi). I leader mondiali, in occasione dell'ultimo G8, hanno accettato l'obiettivo 2 gradi, ma non hanno indicato il modo in cui verra' raggiunto. L'azione sul Monte Rosa e' un memo in questa direzione, in vista della Conferenza sul clima di Copenhagen, il prossimo dicembre''.

''I paesi maggiormente responsabili dei cambiamenti climatici , tra i quali l'Italia – si legge in un comunicato di Greenpeace – devono dare l'esempio. Greenpeace indirizza due richieste principali al governo italiano e alle altre nazioni industrializzate: ridurre le proprie emissioni di CO2 del 40 per cento (rispetto al livello del 1990) da qui al 2020, e portarle il piu' vicino possibile a zero entro il 2050; fornire risorse finanziarie ai Paesi in via di sviluppo pari ad almeno 110 miliardi di euro all'anno fino al 2020 per lo sviluppo delle rinnovabili, per fermare la distruzione delle ultime foreste tropicali, e per adattarsi agli inevitabili impatti del cambiamento climatico''.

''Senza precisi impegni in questo senso, l'obiettivo di mantenere l'aumento della temperatura media al di sotto dei 2 gradi sara' come scritto nella sabbia, e quindi impossibile da raggiungere'', avverte Greenpeace.

Oltre al banner-record, Greenpeace ha installato sul ghiacciaio di Gorner un campo di protezione del clima, con lo scopo di mostrare la pericolosita' dei cambiamenti climatici e la necessita' di un'azione urgente. Nello stesso momento, l'Arctic Sunrise – una delle navi della flotta di Greenpeace – sta documentando la rapidita' della perdita delle masse glaciali dell'Artico: dati scientifici, foto e video dimostrano la gravita' e l'urgenza della situazione collegata direttamente all'innalzamento della temperatura media globale.

''Ghiacciai alpini, orsi polari, foche, iceberg – commenta Francesco Tedesco, responsabile della Campagna Energia e Clima di Greenpeace -sono tutti s
egnali della gravita' del problema. Il momento di invertire rotta e limitare i danni per l'economia mondiale e per milioni di persone e' adesso. O mai piu'''.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign