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Le Dolomiti patrimonio dell’umanità

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Le Dolomiti patrimonio dell’umanità

BELLUNO – "Tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico è responsabilità che dobbiamo, sì, sollecitare i poteri pubblici ad assolvere pienamente, ma è anche responsabilità che dobbiamo assumerci noi cittadini, ciascuno di noi, dovunque viviamo e operiamo, specie se in luoghi di inestimabile valore per l'umanità intera". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo intervento alla cerimonia per l'inserimento delle Dolomiti nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'Unesco, ad Auronzo di Cadore in provincia di Belluno, dove è stato accolto da un vero e proprio bagno di folla. Presenti alla cerimonia, oltre al capo dello Stato, il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

Della ricchezza naturale e artistica dell'Italia, ha spiegato Napolitano, "dobbiamo condividere non solo l'orgoglio ma anche la responsabilità. Abbiamo di fronte al mondo la responsabilità di salvaguardare questo grande patrimonio comune".

Napolitano dal palco della cerimonia ha citato la Costituzione. Alla salvaguardia dei siti artistici e naturali, ha detto il presidente della Repubblica, "ci chiama l'articolo 9 della nostra Costituzione, che è uno dei suoi principi fondamentali: 'La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione'".

Nella conservazione del patrimonio nazionale, ha sottolineato Napolitano, "contano i comportamenti di ciascuno, che debbono essere rivolti non al cieco soddisfacimento di interessi particolari, ma alla salvaguardia della ricchezza comune, anche nell'interesse dei nostri figli e delle generazioni future".

"Ora le Dolomiti e le Eolie sono affiancate nella World Heritage List – ha detto ancora il capo dello Stato – a conferma dell'inscindibilità del nostro patrimonio nazionale, del patrimonio di storia e di bellezza che fa grande la nostra Italia". "Con le Dolomiti – ha spiegato – l'Italia raggiunge il primato di 44 siti iscritti nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità''.

Nel suo intervento il ministro Prestigiacomo ha voluto sottolineare che "le Dolomiti, un miracolo della natura e della geologia che abbracciano cinque province e tre regioni, sono riuscite a diventare anche un miracolo di efficienza amministrativa consentendo a una molteplicità di istituzioni di lavorare assieme, con lo stimolo e il coordinamento del ministero dell'Ambiente, per conseguire un superiore obiettivo condiviso". Secondo una proposta della Prestigiacomo, la sede della fondazione che gestirà il comprensorio Unesco delle Dolomiti sarà a rotazione fra le cinque province che ospitano la catena montuosa.

Alla cerimonia è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime dell'incidente di sabato scorso, quando un elicottero del 118 del Suem di Pieve di Cadore è precipitato a Cortina provocando quattro morti.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign