SIDNEY – Diverse regioni dell'Australia orientale si sono svegliate questa mattina completamente ricoperte di sabbia e polvere rossa a causa di una violenta tempesta originatasi nell'entroterra desertico e propagatasi poi fino alle coste del Pacifico. Le autorità di Sydney hanno sospeso la navigazione nel porto naturale a causa della scarsa visibilità e tutti i voli internazionali diretti alla città sono stati deviati.
Gli esperti hanno invitato i cittadini a non lasciare le proprie abitazioni, mentre sarebbero già centinaia le telefonate giunte ai servizi di emergenza da persone che accusano problemi respiratori. Secondo le prime stime la tempesta avrebbe causato severi danni anche all'agricoltura. Particolarmente colpita dalla tempesta di sabbia è anche la città interna di Broken Hill, dove è stata chiusa una miniera di zinco.
Secondo le stime i forti venti avrebbero trasportato nel solo stato del Queensland circa 5 milioni di tonnellate di polvere, con venti che raggiungono i 100 chilometri orari. Molto preoccupante è anche la situazione nel Nuovo Galles del Sud, dove i venti e la siccità hanno alimentato diversi incendi e l'inquinamento ha fatto segnare livelli superiori a 4.000 (un livello di 200 è già ritenuto rischioso per la salute).
La violenza della tempesta, affermano gli esperti, è insolita anche per un paese come l'Australia, tradizionalmente afflitta da incredibili ondate di siccità. I gruppi ambientalisti puntano il dito contro i cambiamenti climatici, anche se gli scienziati sono molto cauti nel mettere in relazione la tempesta con il surriscaldamento globale del pianeta.
Articlolo scritto da: Adnkronos