Sta svolgendosi in questi giorni ad Arezzo “Da RoMeno a RoPiù Consapevole Cittadino Europeo”, progetto ideato e realizzato da un gruppo di giovani romeni per veicolare l’altra faccia della Romania e approvato dall’Agenzia Giovani della Comunità Europea. Al progetto partecipano gli assessorati alla cultura e alle politiche per l’integrazione del Comune di Arezzo.
Tra i romeni famosi protagonisti del programma, giovedì 24 ottobre alle 18 approda a Palazzo Chianini Vincenzi, sede della mostra “L’altra vera Romania”, Mihai Butcovan. Lo scrittore presenta la sua terza opera “Dal comunismo al consumismo – Fotosafari poetico esistenziale romeno-italiano”. Il libro, che ha la prefazione di Moni Ovadia, è una raccolta di poesia e fotografia caratterizzata da due esperienze esistenziali complementari che insieme riflettono sul passaggio dal comunismo al consumismo, vent’anni dopo la caduta del Muro di Berlino. Un testo incisivo che coglie contraddizioni e responsabilità di una società alla ricerca di nuove forme di cittadinanza.
La Romania degli anni ’70 è il punto di partenza delle riflessioni di un autore proclamatosi – una volta approdato in Italia, 18 anni fa – l’Osservatore Romeno. La raccolta di poesie, molte delle quali già inserite in varie antologie, è corredata dalle fotografie di un insegnante ferrarese che ha fatto il percorso dal consumismo al post-comunismo. La raccolta si chiude con un’analisi del ricorrente “problema sicurezza” in Italia, dal titolo “Di che cosa dovremmo avere paura”.
Moni Ovadia così si esprime: “I versi di Butcovan sono come frecce penetranti, ora trafiggono il cuore della vergogna del letame razzista e xenofobo che dilaga nella liturgia della cronaca locale e di quella nera, ora feriscono noi per richiamarci a ricordare il morso della temperie che ci umilia…”.
L’incontro sarà moderato dall’Associazione Nausika.