Un vecchio furgoncino in giro per tutte le piazze e i mercati del territorio in cerca di storie ed esperienze da raccogliere e raccontare in video. E’ questo, in estrema sintesi, il progetto "le valli della memoria", ideato e realizzato dall’Associazione "Almasen artisti associati" con il patrocinio e il contributo della Provincia di Arezzo. "Abbiamo sostenuto il progetto perché l’idea ci è piaciuta – spiega il Presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli. Raccogliere testimonianze e storie in tutte le vallate del nostro territorio, tra l’altro con un mezzo simpatico come il furgone che è stato allestito con la scritta ed il marchio del progetto, è infatti importante per riuscire nell’obiettivo di mantenere la nostra identità, che è un fattore di coesione sociale. Quello che avveniva in passato nelle famiglie patriarcali, con i nonni che trasferivano ai nipoti il loro vissuto ed il loro sapere, oggi non esiste più ed il rischio è quello di perdere storie importanti", ha concluso Ceccarelli. Il progetto, come ha spiegato Fernando Maraghini dell’associazione Almasen, si allinea ad altre esperienze già esistenti nel territorio aretino, come l’archivio dei diari di Pieve Santo Stefano. "Noi però abbiamo la particolarità di andare direttamente in strada in cerca di storie da raccontare, magari da parte di chi vuole farlo solo in forma orale senza scrivere un vero e proprio diario – afferma Maraghini. Vogliamo creare un grande archivio, in primo luogo su internet, che possa essere una vera e propria banca a disposizione di coloro che considerano l’esperienza un patrimonio. Quella della raccolta delle testimonianze sarà la prima fase del progetto, che poi prevede l’organizzazione di una mostra itinerante in tutti i comuni del territorio aretino, dai quali stiamo ricevendo molte adesioni, e infine un’antologia video. Siamo quindi pronti a lanciarci in questa avventura e, come artisti abituati spesso ad impersonare personaggi creati dalla fantasia, crediamo doveroso dare spazio a chi invece può raccontare episodi di vita vissuta", conclude Fernando Maraghini.