Home Attualità Jacko, l’ennesima ‘rivelazione’: arriva il terzogenito

Jacko, l’ennesima ‘rivelazione’: arriva il terzogenito

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LONDRA – Mentre si rincorrono notizie e smentite su chi sia il vero padre dei figli di Michael Jackson, dai tabloid britannici arriva una nuova rivelazione sulla nascita del piccolo Blanket: il terzogenito del re del pop, nato nel 2002, sarebbe stato partorito da un'infermiera messicana di nome Helena, che avrebbe messo a disposizione il proprio utero per portare avanti la gravidanza del terzo e ultimo erede dell'artista.

Secondo quanto riportato dal 'Daily Mirror', la donna è stata scelta direttamente da Jacko dopo l'attento esame di un gran numero di potenziali "candidate". Di Helena, all'epoca trentenne e residente nei sobborghi di San Diego, il re del pop avrebbe gradito sia le virtù estetiche che quelle morali. In particolare Jackson apprezzava che fosse di origini latine ma allo stesso tempo di carnagione chiara, e pare che sia rimasto incantato dalla sua bellezza e dalla sua intelligenza. Per portare avanti la gravidanza la donna avrebbe ricevuto un compenso di 20mila dollari, oltre a un gran numero di regali e contributi extra per le spese relative alla gestazione.

Secondo i tabloid non vi sarebbe alcun dubbio che il padre biologico del piccolo Blanket – all'anagrafe Prince Michael II – sia proprio il re del pop. Fonti riservate rivelano infatti che il cantante avrebbe donato il suo sperma per la procedura di fertilizzazione in vitro. Vige invece il più assoluto riserbo su chi sia la madre biologica del bambino, cioè la donatrice dell'ovulo. L'unica informazione nota, afferma il Mirror, è che la donna ha ricevuto un compenso di appena 3.500 dollari, e che ha rinunciato a qualunque diritto di genitore sul bambino. La necessità di ricorrere a un utero in affitto sarebbe conseguenza di una complicazione occorsa a Debbie Rowe, madre dei primi due figli, in seguito alla nascita della secondogenita Paris.

Intanto il dipartimento di polizia di Los Angeles che indaga sulla morte di Jackson, in collaborazione con gli agenti della Dea, ha eseguito la perquisizione della farmacia di Las Vegas coinvolta nell'inchiesta sul decesso del cantante. Gli agenti, riporta il 'Los Angeles Times', sono giunti ieri mattina nei locali della Applied Pharmacy Services, sequestrando diversi documenti tra cui alcuni file informatici.

La perquisizione segue di alcune settimane quella effettuata nell'abitazione e nella clinica del medico personale di Jackson, il dottor Conrad Murray, durante la quale furono sequestrati diversi documenti e scatole di medicinali. Il capo della Dea di Las Vegas, Michael Flanagan, non ha però fornito dettagli circa il contenuto del mandato di perquisizione.

L'ufficio del coroner di Los Angeles ha intanto annunciato di aver concluso le indagini sulle cause della morte del re del pop, dichiarando però che i risultati non verranno resi pubblici prima della chiusura delle indagini da parte della polizia.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign