Dopo il voto del Consiglio Comunale del 26 novembre 2008 che ne aveva deliberato l’istituzione, giovedì 15 gennaio sono partiti i lavori della Commissione speciale “povertà, nuove povertà e disagio sociale” presieduta da Marco Tulli.
“Il nostro primo atto – sottolinea Tulli – è stata l’elezione del vice presidente della commissione, scelto tra un esponente della minoranza secondo l’indicazione già emersa durante il dibattito consiliare. Nello specifico, il consigliere Paolo Enrico Ammirati. Dopo di che ci siamo subito prefissati un piano di lavoro che risponda a esigenze di concretezza sia per gli obiettivi da raggiungere che nelle scadenze temporali. Così, abbiamo stilato una sorta di calendario che entro giugno ci porterà prima ad ascoltare rappresentanti di associazioni e soggetti che operano nel settore per avere il quadro più completo della situazione. Poi, procederemo alla audizione di soggetti di natura economica che possano contribuire alla istituzione dello strumento di intervento che abbiamo individuato fra le varie ipotesi emerse fin dalla prima riunione: una Fondazione comunale sulla povertà che disponga di un minimo di risorse e le metta in campo per affrontare i problemi”.
“Rimarco – ha proseguito Ammirati – il carattere bipartisan di una commissione che si pone immediatamente in un terreno a me congeniale, quello della operatività senza perdersi troppo in parole che in genere producono solo atti di indirizzo programmatici fini a se stessi. Purtroppo il tema della povertà e delle nuove povertà è ad Arezzo fra quelli di stringente attualità: aumentano le famiglie i cui componenti possono trovarsi senza lavoro da un giorno all’altro senza la cognizione di come muoversi perché mentalmente impreparati all’evento. Il che non fa che aumentare il disagio. Lo strumento della Fondazione già esiste in altri Comuni e il vantaggio di tale istituto è la sua trasparenza. Io credo che un bel risultato sarebbe, al termine del nostro mandato, non dico vederla operativa ma per lo meno costituita e pronta ad agire”.
“La valenza politica della commissione è evidente – ha concluso il consigliere Marco Donati – e sono sicuro che questo potrà essere un valore aggiunto. È emersa fin da subito un’idea interessante, altre ne seguiranno e del nostro lavoro potranno di certo usufruire gli assessorati che più da vicino si occupano di queste materie: politiche sociali e casa. Nostro interno sarà anche coinvolgere la Provincia perché l’ente più direttamente competente e con maggiori strumenti a disposizione per intervenire nel mercato del lavoro”.