«Eccellenza reverendissima, Signor Sindaco di Perugia, Autorità,
non senza personale commozione come cittadino e sindaco della città di Arezzo, unitamente ai molti cittadini che assieme a me oggi sono qui, saluto amorevolmente Sua Eccellenza Mons. Bassetti, il nostro caro Vescovo, nel giorno in cui egli prende possesso della Diocesi di Perugia.
Ciò faccio con l’affetto antico che mi lega a questa città, che mi ha accolto giovanissimo studente prima al liceo Mariotti e successivamente all’Università, e che ha contribuito grandemente alla mia formazione professionale, culturale e spirituale negli anni della gioventù.
Ciò faccio con la devota riconoscenza che come cristiano, come cittadino e come Sindaco porto a S.E. Mons. Bassetti, che oggi, ripercorrendo idealmente il cammino di San Francesco lungo la valle del Tevere, dalla Verna ad Assisi, ha ricongiunto le nostre terre in un unico percorso spirituale e morale.
Accompagno a Perugia un Vescovo che ad Arezzo ha dato tanto e che ha lasciato un segno indelebile nel ricordo della nostra gente.
Non c’è stata occasione gioiosa o triste che non la abbia vista, Eccellenza, in prima fila partecipare alla felicità o al dolore della città, con quella sua carica di prudente e grande autorità, mista a sapienza e saggezza, che al tempo stesso imponeva a noi rispetto, e dava a noi tutti fiducia.
Non c’è stata fabbrica chiusa che non La abbia vista accanto a chi aveva perso il lavoro, giovani o famiglie in difficoltà, o povero che non abbia avuto da Lei e dalla sua Chiesa una parola ed un atto concreto di conforto.
In anni particolarmente difficili per la vita economico-finanziaria e sociale della collettività Aretina, non c’è stato passaggio difficile per la città, nel quale Ella non abbia dato consiglio a chi aveva il dovere ed il carico politico e morale di scegliere in bene, ed in cui non sia stato al loro fianco.
Di questo la ringrazio.
Ma la ringrazio pubblicamente anche per il garbo discreto della sua presenza costante e per il rispetto dei ruoli istituzionali che Le ha consentito in questi anni di essere sempre attivo nella vita cittadina, accompagnando il lavoro degli altri e la soluzione dei problemi quotidiani della gente con la attenzione alla complessità dell’essere umano ed alla sua spiritualità.
Oggi Ella giunge a Perugia accompagnato da molti concittadini di Arezzo che hanno voluto essere con lei in questo momento di gioia che unisce due comunità, portando con sé un carico non comune di ricordi ed un grande patrimonio di affetto di tanta gente che non è potuta venire ma che è con Lei in un abbraccio ideale che io a nome anche di costoro Le porgo.
Sono certo che Ella ricorderà sempre i dieci anni trascorsi in Arezzo, come sono certo che troverà nella antica e civilissima città di Perugia, lo stesso affetto e la stessa vicinanza di popolo che ha lasciato da noi.
Caro Sindaco, la provvidenza ha voluto che tornassi dopo tanti anni in questa piazza ed in questo duomo ad accompagnare in questo Viaggio Mons. Bassetti.
Glielo ‘affido’, se mi è consentito il termine, idealmente, come si dice quando si lascia ad altri una persona cara, e sono certo che Ella e la amata città di Perugia, trarranno dalla presenza di Mons. Bassetti lo stesso grande giovamento che ne ho tratto io e la Città di Arezzo.»
Grazie Eccellenza.
Giuseppe Fanfani
Sindaco di Arezzo