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Emergenza rifiuti, Bertolaso a Palermo

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Emergenza rifiuti, Bertolaso a Palermo. Lombardo: ''Riformare il sistema di raccolta o rischiamo grosso''
Chiesto l'intervento di Esercito e Protezione civile. Il presidente della Regione siciliana: ''Credo che ci sia un eccesso di personale. Approvare il disegno di legge''. Cassonetti dati alle fiamme

Palermo, 1 giu. (Adnkronos/Ign) – Per affrontare l'emergenza rifiuti a Palermo, da giorni invasa da cumuli di spazzatura che non viene ritirata per un'agitazione dei netturbini, Comune, Prefettura e Regione hanno chiesto l'intervento di Esercito e Protezione civile. E' quanto deciso nella tarda serata di ieri, al termine di un incontro avvenuto in Prefettura, con i vertici delle istituzioni. Nel primo pomeriggio si terrà un nuovo vertice alla presenza del sottosegretario all'emergenza rifiuti Guido Bertolaso.

''A Palermo – ha dichiarato il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo – c'è una situazione delle aziende, compresa quella che si occupa della raccolta dei rifiuti, che è totalmente insostenibile. Non so quante centinaia di assunzioni ha fatto quell'amministrazione alla vigilia di varie elezioni. Credo che ci sia un eccesso di personale, ma posso sbagliarmi". Per Lombardo, "se non si riforma il sistema della raccolta di rifiuti, rischiamo grosso". "Sei mesi fa il governo – ha aggiunto Lombardo – ha consegnato all'Assemblea regionale siciliana un disegno di legge che aspetta di essere approvato".

Il presidente della Regione ha istituito questa mattina un tavolo attivo permanente per "affrontare, in tempi brevi, l'emergenza rifiuti a Palermo". Al tavolo prende parte l'assessore regionale alla Sanità Massimo Russo, delegato dal governatore, la Protezione civile e l'Agenzia regionale per i rifiuti e le acque (Arra).

Dal canto suo, il prefetto di Palermo Giancarlo Trevisone ha spiegato: "Non posso precettare gli operatori ecologici dell'Amia Essemme perché non hanno proclamato uno sciopero, la loro è un'astensione dal lavoro perché sprovvisti di alcune dotazioni indispensabili per lavorare". Da almeno una settimana i netturbini non raccolgono la spazzatura perché chiedono l'applicazione della legge sulla sicurezza, la cosiddetta 626. "Per il momento – ha detto il Prefetto all'Adnkronos – non è possibile precettarli, gli operatori non si astengono per uno sciopero proclamato. Ma affermano che torneranno a ritirare la spazzatura solo se vengono assicurate le norme di sicurezza". Intanto, gli operatori Amia hanno annunciato che proseguiranno il loro stato di agitazione a oltranza, con conseguente taglio delle prestazioni straordinarie e raccolta ridotta al lumicino.

"Mi auguro che i dipendenti dell'Amia si mettano al servizio della città e che si superi questa querelle", ha auspicato il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, precisando di non avere intenzione di dimettersi.

Intanto, nella notte, almeno una cinquantina di cassonetti per i rifiuti sono stati incendiati. I Carabinieri di Palermo hanno arrestato due giovani mentre erano intenti ad appiccare il fuoco a cumuli di spazzatura. Solo nel weekend sono stati incendiati altri 250 cassonetti.