Home Cronaca Caso Calvi, indizi insufficienti: archiviazione per Licio Gelli

Caso Calvi, indizi insufficienti: archiviazione per Licio Gelli

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ROMA – Indizi insufficienti a carico di Licio Gelli (nella foto). Su richiesta della procura, dunque, il gip del tribunale di Roma Maurizio Silvestri ha deciso l'archiviazione del procedimento bis sul caso dell'omicidio del banchiere Guido Calvi, prosciogliendo Licio Gelli e lo svizzero Albert Hans Kunz, sospettato di aver avuto un ruolo nell'organizzazione dell'espatrio del banchiere, indagati per concorso in omicidio volontario.

In particolare, il gip non ritiene sussistano indizi sufficienti per sostenere che Gelli possa aver avuto un ruolo ''nella fase ideativa, prima, ed esecutiva, poi'' nella morte del 'banchiere di Dio', trovato impiccato il 18 giugno 1982 sotto il ponte dei Frati Neri a Londra, né che provino ''un suo possibile movente all'eliminazione''.

Inoltre, sottolinea il gip nelle motivazioni, ''nessuna delle persone sentite nel corso delle indagini preliminari ha potuto testimoniare per scienza diretta una supposta partecipazione di Gelli all'omicidio Calvi''.

Oltre alla circostanza, si sottolinea nel decreto, che, dopo l'assoluzione di Flavio Carboni, Pippo Calò, Ernesto Diotallevi e Silvano Vittor, oltre a quella di Manuela Kleinszig, ''non può attribuirsi alcuna valenza accusatoria'' ai rapporti di questi con Gelli e Kunz.

Quanto alle testimonianze di alcuni pentiti di mafia come Francesco Marino Mannoia, Antonino Giuffrè e Gaspare Mutolo, ''il racconto di alcune persone – scrive il gip – seppure ha consentito di supporre, in via d'ipotesi, che Gelli fosse interessato ad evitare che Calvi esercitasse il suo potere ricattatorio in ordine alla provenienza del denaro affidatogli, non ha tuttavia permesso, per l'assenza di indicazioni concrete, di accertare se, effettivamente, l'indagato avesse consegnato al banchiere somme di danaro mai restituitegli''.

Articlolo scritto da: Adnkronos