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Aspettando Arezzo Festival, sette concerti a Subbiano

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Aspettando Arezzo Festival, sette concerti a Subbiano

Venerdì 12 giugno in occasione dell'evento di apertura del progetto “Incontriamoci per partecipare”, finanziato nel Bando “Una Toscana per i giovani” grazie alla collaborazione e al sostegno di Regione Toscana, Comune di Capolona, Comune di Subbiano, Ufficio Unico, Pratika, Nausika, Non solo blues, Immagini del presente, FromScratch e Sons of Vesta gli organizzatori di Arezzo Festival presentano una serata con gruppi musicali emergenti “Aspettando Arezzo Festival”. In programma, a partire dalle 20 a Subbiano presso piazza Carducci, i concerti di The Binesich e Hant, Gioacchino Turù e Vanessa Vermouth, Iosonouncane, e dalle 22.30 le esibizioni di Fine before you came, Tijuana e Chambers. L'iniziativa intende offrire una serata di musica gratuita nella doppia veste di apertura di un progetto a carattere regionale e dell'anteprima di Arezzo Festival che dal 13 al 18 giugno animerà le piazze del centro storico di Arezzo e l'Accademia dell'Arte presso villa Godiola. Una serata con gruppi giovanili ed emergenti di Arezzo e da altre parti d'Italia per avvicinarsi ed entrare nel clima di Arezzo Festival.

Binesich e Hant: Due gruppi giovanili, di età tra i 15 e 16 anni, di Capolona e Subbiano.

Gioacchino Turù e Vanessa Vermouth è un progetto di Giacomo e Giulia, che mischiano in modo del tutto spontaneo, il pop più trito, il cabaret di basso profilo e l’ironia pseudoinfantile condita genialmente con suoni sintetici e giocattolosi. Gioacchino Turù chiacchiera un casino, Vanessa cerca di moderare. I suoni di Gioacchino provengono da macchinette desuete dimenticate dai giovani d’oggi: usa una groovebox e una tastierina rattoppata e canta; Vanessa suona il flauto, megafono, tastiere e controcanta. Gioacchino scrive canzoni che ti restano nel cervello, sarà per i testi senza senso, sarà per le melodie appiccicose, sarà perchè non capisci mai se ti sta pigliando per il culo o se fa sul serio. Dicono che sia un genio, ma non dategli retta. Lui e Vanessa sul palco si divertono un casino, questo è sicuro! La loro unica missione è contagiare gli altri con massicce dosi di canzoni e situazioni naif!

Iosonouncane: Gruppo bolognese che coniuga la musica elettronica e psichedelica. Hanno recentemente prodotto il disco “Pacchetto tematico gratuito”, interamente scaricabile da internet.

Fine Before you Came: Band milanese autrice dell'omonimo lavoro molto apprezzato dalla stampa italiana e definito miglior prodotto indipendente dell'anno. Il disco è un magnifico affresco art-noise-rock. Pochi minuti e i suoni si trasformano in impressioni visive, l'ottimo cortometraggio di Antonio Rovaldi che accompagna il disco sfrutta proprio questa capacità decisamente hoffmaniana della band, dando vita ad un travagliato trip urbano post industriale. Distribuito anche in Giappone Fine “Before You Came” si aggiudica la palma di uno dei miglior prodotto indipendente dell'anno. Dopo nove anni di carriera – escono ufficialmente con il loro primo lavoro completamente cantanto in taliano: "Sfortuna".

Tijuana: Gruppo indie- rock di musicisti aretini che si ritrovano in una sala prova isolata nella campagna toscana, dove si ha la sensazione di entrare in una bolla, in cui l’aria, l’erba e la terra dei campi segnano il confine, dove il fumo dei fuochi sale dritto dove il tempo si misura in stagioni. Un gruppo di suonatori da tempi insospettabili con percorsi e tratti convergenti che da un anno sono arrivati a questo progetto “…le parole ingannano…”: 16 brani strumentali con basso, batteria e chitarra concepito nel 2007 e portato dal vivo l’anno seguente nei locali e nelle piazze della provincia di Arezzo.

Chambers: Nati poco più di un anno fa dai pezzi smontati di colazioni violente e coesioni, con la voglia e il dispendioso impegno di ripartire come se non vi fosse un domani, suonano un rock figlio di un età che avanza, sporco e becerone, intriso di riverberi e crunch. Dopo quasi dodici mesi di tribolazioni, cambiamenti, stop&go, sono in studio in questi giorni di inizio estate a metter tutto ciò su disco, in una forma più invernale possibile.