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Arezzo capitale italiana del legno

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Arezzo capitale italiana del legno

AREZZO – Arezzo capitale italiana del legno, almeno per una sera. Stiamo parlando più della provincia che della città capoluogo, perché l’evento si consumerà nella stupenda cornice del Castello di Valenzano, nel territorio del Comune casentinese di Subbiano. E’ qui, infatti, che i vertici nazionali della Federazione Legno Arredo di Confartigianato Imprese si riuniranno venerdì 6 novembre per affrontare i problemi più seri di cui soffre un comparto che a livello aretino e italiano costituisce una fra le voci più importanti dell’economia anche per il numero di maestranze impiegate. La crisi morde fortemente questa attività, con un calo medio di fatturato che – se in provincia di Arezzo oscilla fra il 15% e il 20% – in determinate aree sfiora addirittura il 40%. Purtroppo, il “fattore” Cina – come di recente evidenziato anche durante l’inchiesta che la trasmissione televisiva Report di Rai Tre ha condotto nella provincia di Forlì e Cesena – è presente non solo nella moda, ma anche nell’ambito del legno: la Cina non è più solo in Estremo Oriente, ma è arrivata anche in Europa e in Italia. Su questo e su altri problemi si concentreranno i direttivi nazionali della federazione e delle associazioni di mestiere, tracciando le linee da portare avanti insieme a livello provinciale, regionale e nazionale, perché l’attività del comparto riveste il suo peso anche nella tradizione e nella cultura di un territorio. Il venerdì di lavoro inizierà alle 15.00 con la riunione dei direttivi di federazione e delle associazioni di mestiere, ma la giornata avrà una degna seconda parte, sempre al Castello di Valenzano, dalle 20.00 in poi con la VIII edizione di “Artigiani del legno in festa”, l’annuale momento conviviale che la Federazione aretina di via Tiziano dedica agli operatori del comparto e alle rispettive famiglie. Saranno presenti i più autorevoli esponenti del panorama politico ed economico della provincia, compresi i rappresentanti di Camera di Commercio e amministrazione provinciale. La scaletta della serata prevede poi un momento centrale con la consegna dei quattro premi “Qualità artigiana” e di quello speciale, denominato “Mastro artigiano” e riservato all’imprenditore che si è particolarmente distinto per la capacità di valorizzare la tradizione della lavorazione del legno e di tradurre in pratica con professionalità i saperi acquisiti. Ad allietare la conviviale provvederà un gruppo folkloristico di risonanza nazionale e di straordinaria simpatia, quello de “Gli Amici di’ Chianti”, che con i loro stornelli tipicamente toscani si divertiranno anche a interagire con il pubblico a tavola.