AREZZO – Il seminario è promosso dalla Zona sociosanitaria aretina all’interno del Sistema regionale per l’Educazione ambientale, in particolare con Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Arpat e Provveditorato agli Studi, ma anche con tutti i soggetti pubblici e privati che hanno collaborato in questi anni alla costruzione di modalità di lavoro condivise nel campo dell’Educazione ambientale.
La Provincia di Arezzo è stata infatti capofila di una sperimentazione che ha cercato di privilegiare il lavoro in rete, di far emergere la capacità di condividere obiettivi di politiche ambientali concrete e di ottimizzare le risorse e le competenze presenti nel territorio. Un percorso lungo e non sempre facile, che permette oggi di fare una valutazione che può servire per mettere a punto l’idea di un Sistema dell’educazione ambientale che svolga un ruolo di coordinamento, di ottimizzazione delle risorse, di valutazione e promozione delle competenze e della qualità.
E’ importante proporre un momento di dibattito e di confronto sullo stato dell’arte oggi nel campo dell’Educazione ambientale nel nostro territorio provinciale, per comprenderne gli aspetti positivi e le esperienze svolte, ma anche le criticità e le prospettive, e per gettare le basi per un sistema locale che sia funzionale ed efficace, alla luce delle indicazioni della Regione Toscana.
L’educazione ambientale è un settore molto importante nella nostra società complessa, uno strumento di cultura civica che non può essere visto solo come “informazione” sui temi dell’ecologia e dell’ambiente, ma che deve incidere concretamente sui comportamenti quotidiani e aiutare nella soluzione concreta delle problematiche legate alla sostenibilità. Questa idea deve guidare l’agire quotidiano degli amministratori, delle forze produttive, delle associazioni, del mondo della scuola, dei cittadini di ogni età.
Il senso del seminario è far conoscere il percorso svolto fino a qui, che ha visto l’impegno di enti pubblici e privati per il raggiungimento di quell’ambizioso obiettivo comune che è costruire una nuova coscienza civile. Ma è anche quello di fermarsi a riflettere, per confrontare opinioni ed esperienze alla luce delle potenzialità e delle criticità di questo percorso, per evitare che il sistema locale assuma una configurazione statica e per far sì che rimanga uno strumento dinamico capace di mettere in risalto tutte le risorse ambientali, professionali, economiche, amministrative, culturali del nostro territorio in un’ottica di educazione integrata alla sostenibilità.
Per mettere in luce questi aspetti il seminario è stato preceduto da tre Focus Group tematici (uno per i soggetti della scuola, uno per i soggetti delle associazioni, uno per i rappresentanti degli enti pubblici e degli enti gestori). Le riflessioni emerse saranno il punto di partenza del dibattito.
La prima parte del seminario vuole fornire una informazione di base su quanto è stato fatto, sia a livello regionale con l’intervento di Sandra Trequandi sul Sistema regionale, sia a livello provinciale, con la relazione di Enrico Gusmeroli sulle esperienze nelle vallate aretine.
La seduta sarà coordinata da Francesca Tavanti, Presidente della Conferenza Zonale per l’Istruzione. Ci saranno i saluti dell’Assessore all’Istruzione della Provincia di Arezzo, Rita Mezzetti Panozzi e dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Arezzo, Roberto Banchetti. Quindi la presentazione dell’esperienza del Sistema regionale dell’Educazione alla Sostenibilità a cura di Sandra Traquandi della Regione Toscana
La seconda parte del seminario, coordinata da Annalisa Puleo del CEAA, nodo tecnico dell’educazione ambientale della Zona aretina, e Marina Marengo dell’Università di Siena, vuole invece essere un dibattito che permetta di confrontare le diverse opinioni e di arrivare a una prima impostazione delle modalità concrete di lavoro futuro.
Lunedì 14 dicembre ore 9/13
Auditorium “A. Ducci” – Via Cesalpino 53 – Arezzo
EDUCAZIONE AMBIENTALE, SISTEMI E RETI LOCALI
OPINIONI A CONFRONTO
Alla luce della sperimentazione della Provincia di Arezzo,
un seminario di lavoro per discutere, riflettere e confrontarsi sugli aspetti positivi,
sui punti critici e sulle prospettive dell’Educazione Ambientale nel territorio aretino