FIRENZE – Con la mostra dedicata a Giovanni Fattori l’Accademia di Belle Arti di Firenze ha ricevuto la visita di oltre 20 mila persone. Un bel successo per celebrare il centenario della morte dell’antico maestro Macchiaiolo, che all’Accademia visse lunghi anni da studente prima di diventarne uno degli insegnanti più amati e fedeli. Fedele al punto di morirvi nell’agosto del 1908, in una stanza al secondo piano dove il custode lo ospitava.
Domenica 23 novembre, dopo poco più di due mesi di programmazione, l’esposizione chiude definitivamente i battenti. I luoghi di Giovanni Fattori nell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Passato e presente è stata curata da due insegnanti dell’istituto di via Ricasoli, Giuliana Videtta con Anna Gallo Martucci, e fa parte del ciclo Firenze per Fattori ideato dallo storico dell’arte Carlo Sisi. Lo ha come noto promosso l’Ente Cassa di Risparmio con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale fiorentino e l’Amministrazione comunale.
Restano dunque pochi giorni per visitare le oltre 130 opere (64 di Fattori), dipinti, disegni, acqueforti, sculture, fotografie, divisi in 8 sezioni, che documentano non solo il percorso creativo dell’artista, ma la vita stessa dell’Accademia lungo quasi due secoli di storia, ovvero fino ai nostri tempi. Gli allievi dell’Accademia sono infatti protagonisti di un particolare Omaggio a Fattori, ovvero di una mostra nella mostra costituita da dipinti, sculture, istallazioni ispirati alle opere del maestro.
“Siamo particolarmente soddisfatti di questa iniziativa”, commenta il presidente dell’Ente Cassa Edoardo Speranza, “perché oltre a rievocare una straordinaria epopea artistica, ha consentito di riscoprire ambienti carichi di storia e di significato per la vita culturale di Firenze, che tuttavia sono di norma inaccessibili al pubblico”.