AREZZO (Casentino) – Lunedì 11 Febbraio alle ore 9,30 si terrà in Comunità Montana la prima presentazione ufficiale del corso sul Customer Care – promosso dall’agenzia formativa CRED della Comunità Montana del Casentino in relazione al progetto sui telecentri caldeggiato da Regione e Uncem Toscana- e dei 19 ragazzi che si sono iscritti e hanno poi superato delle prove scritte e orali.
Il progetto formativo è finalizzato a formare questo gruppo sulle tecniche e le pratiche di erogazione di servizi di Customer Care, nell’ottica di formare telelavoratrici/telelavoratori e/o favorire la creazione di nuove professionalità in grado di dare servizi in outsourcing ( marketing e promozione su internet, rapporti con i clienti) per conto delle stesse aziende aderenti al progetto.
Dopo una fase in aula di 200 ore, è previsto un periodo di stage della durata di altre 200 ore, che consentirà agli allievi di acquisire familiarità con i modelli organizzativi e sperimentare sul campo le proprie professionalità.
Alcune delle persone che verranno inserite nel percorso formativo, dopo ulteriori selezioni, troveranno immediatamente occupazione nel campo del customer care, collaborando con le aziende che aderiscono attualmente al progetto dei telecentri e altre che potranno aderire in futuro.
Alla mattinata di lunedì saranno presenti la Provincia con l’Assessore Dori, rappresentanti di Nuove Acque, e Uncem Toscana con il suo presidente Oreste Giurlani.
Ricordiamo che il percorso sui telecentri, attivato in sede regionale grazie alle sollecitazioni e progettazioni di Uncem Toscana, si è reso operante nella nostra zona l’11 di Luglio del 2007 con un accordo tra Provincia, Comunità Montana del Casentino, Uncem Toscana e Nuove Acque, per l’attivazione di un progetto di formazione di personale legato all’avviamento del primo progetto pilota di telecentro a livello provinciale. In questo contesto prende forma una progettualità per e della montagna, lanciata per incentivare la presenza in zone disagiate attraverso il principio della delocalizzazione del lavoro.
Un progetto di sistema che ha visto nascere i “telecentri” come poli di animazione territoriale finalizzati, da un lato a sviluppare professionalità innovative, dall’altro attrarre attività che inneschino meccanismi virtuosi di sviluppo di questi territori. I telecentri sono strutture, pubbliche e private, con dotazioni informatiche e strumenti telematici, create per sviluppare attività di telelavoro, formazione e fornire servizi che rispondano ad esigenze di comunità economicamente e geograficamente svantaggiate. I Telecentri rappresentano strumenti di formazione ma anche incubatori di impresa e agenzia di servizi a supporto di tessuti produttivi locali, le cui potenzialità sono implementabili attraverso l’impiego di nuove tecnologie, trasversali ad ogni politica di sviluppo.