Tutti gli enti pubblici li potranno utilizzare negli impianti dei proprio uffici ed i Comuni potranno anche distribuirlo, fin dai prossimi giorni, ai cittadini che ne faranno richiesta.
“Il kit – ricorda il Presidente di Aato 4, Dario Casini – è un semplice sacchetto di plastica. Va riempito d’acqua e collocato nella cassetta del wc, consentendo di risparmiare 1 litro d’acqua ad ogni scarico senza modificarne minimamente il funzionamento e le abitudini dell’utente. Il risparmio non è solo d’ acqua, ma anche di energia elettrica e di prodotti per la depurazione”
Statistiche nazionali indicano che ciascuna persona utilizza lo scarico del bagno almeno sei volte al giorno. E’ quindi evidente il risparmio finale di acqua.
Le modalità di uso sono semplici come l’idea. Il sacchetto è flessibile e può quindi adattarsi a ogni contenitore (incassato o esterno), va riempito con un litro d’acqua ed esercita un ingombro che “inganna il galleggiante”, facendo così risparmiare un litro di acqua. La scelta del sacchetto di speciale plastica alimentare non dannosa per l’ambiente, garantisce il buon funzionamento dell’impianto.
Nelle cassette di nuova concezione il sacchetto “Salva H2o” non serve perché il dispositivo a doppia mandata permette di scegliere un flusso meno intenso. Ma è anche vero che le cassette di vecchia concezione, che hanno solo un tasto o la catenella per lo scarico dell'intero contenuto, sono ancora l'80% di quelle in uso e contengono fino ai 15 litri d’acqua, quando per il buon funzionamento del WC ne bastano 6 o 7 litri.
“AAto 4 – ricorsa il Direttore Massimiliano Refi – ha deciso di reinvestire nell’acquisto dei sacchetti “Salva H2o”, i proventi derivanti dalle sanzioni amministrative applicate per scarichi non conformi. Si realizza, quindi, una sorta di circuito virtuoso in cui le sanzioni per il mancato rispetto dell’ambiente servono a tutelare l’ambiente e la sua risorsa più preziosa: l’acqua”.