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Mef, a maggio aperte 46.402 partite Iva, -3,7%

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Roma, 10 lug. (Labitalia) – A maggio, sono state aperte 46.402 partite Iva, con una flessione del 3,7% rispetto al corrispondente mese dell'anno precedente. Lo comunica il Mef. La distribuzione per natura giuridica evidenzia che il 74,9% delle nuove partite Iva riguarda le persone fisiche, mentre le società di capitali si attestano al 18,1%. Un dato, quest'ultimo, in aumento del 9,3% rispetto a maggio 2012 che però non riesce a bilanciare la flessione delle altre forme giuridiche (in particolare delle società di persone che segnano il -24,1%). L'andamento, si fa notare, è verosimilmente influenzato dalle recenti norme che facilitano la costituzione di società a responsabilità limitata.Relativamente alla ripartizione territoriale delle nuove partite Iva, il 41,8% è localizzato al Nord, il 23,2% al Centro e il 34,9% al Sud e Isole. Il confronto con lo stesso mese dello scorso anno mostra gli aumenti più sensibili per le province autonome di Bolzano (+7,6) e Trento (+9,1) oltre alle Marche (+7,3%). I decrementi più marcati si registrano in Piemonte (-9,8%), Liguria (-13,5%) e Sicilia (-12,0%). Considerando il settore economico, al primo posto si conferma il commercio con il 23,8% del totale delle nuove aperture di partita Iva, seguito dalle attività professionali (13,4%), agricoltura ed edilizia. Rispetto al corrispondente mese del 2012 la quasi totalità dei settori principali risulta in flessione. Si segnala il settore edilizio (-12,9%), che continua la sua fase negativa; in controtendenza è degno di nota il forte aumento (+94,5%) delle attività finanziarie/assicurative, trainate dalle 'attività ausiliarie'.Quanto alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sempre stabile, con i maschi cui appartiene il 64,1% di aperture di partite Iva. La metà delle aperture è dovuta a giovani fino a 35 anni e un terzo alla classe 36-50 anni. Rispetto a maggio dell'anno precedente tutte le classi di età sono in flessione, in modo particolare quella fino a 35 anni (-6,5%), con la sola eccezione della classe oltre i 65 anni che mostra un aumento di aperture.