Roma, 13 giu. (Labitalia) – Se non concertazione vera e propria, "parola grossissima dopo gli anni passati", il governo Letta "ripristini normali relazioni industriali''. Lo dice il leader Cgil, Susanna Camusso. "Sono contraria ai nomi dei decreti. Negli anni passati spesso c'era solo quello, ma serve ragionare insieme su come si costruiscono le priorità", spiega nel corso della tavola rotonda al congresso Cisl."Per battere il cuneo fiscale non si deve pensare a una distribuzione a pioggia delle poche risorse disponibili alle imprese ma fornire le risorse solo alle imprese che fanno investimento e creano occupazione", aggiunge Camusso a proposito dello 'shock fiscale' invocato ieri dal segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, e della manifestazione che vedrà i sindacati uniti per una manifestazione sabato prossimo, chiedendo una "distribuzione delle risorse su base meritocratica"."Dire semplicemente che bisogna abbattere il cuneo fiscale credo non sia giusto: sarebbe come distribuire risorse a pioggia", ribadisce la leader Cgil. Servono, invece, "misure mirate e concentrate sulle imprese che fanno occupazione", prosegue additando quella parte del nostro sistema delle imprese "che ha fatto ricerca e investimenti" e quella "che ha fatto invece solo finanza". "Il tema è come mettiamo al lavoro i giovani. Nello stesso tempo bisogna ridare un po' di reddito alle persone e un aumento dell'Iva sarebbe un ulteriore aumento del carico", sottolinea. "Non possiamo assistere ogni giorno a centinaia e migliaia di licenziamenti: anche quella è benzina sul fuoco", spiega Camusso sulla legge Fornero e la possibilità di riformarla. "Il problema è che una legge sul mercato del lavoro non crea posti di lavoro", affermato, e poi aggiunge: "Basta discutere di leggi: bisogna avviare la contrattazione. Il tema più importante è cominciare a parlare di investimenti".