AREZZO – Il manifatturiero è in difficoltà. Gli ultimi dati relativi all’andamento del comparto in provincia di Arezzo registrano un calo delle imprese del 1,7% e confermano il trend nazionale. Alla già nota cri-si del settore orafo con 50 aziende che muoiono ogni anno senza essere sostituite e un calo percen-tuale dell’export di oltre 4 punti si aggiungono altri settori in difficoltà come la moda, dove le im-prese sono diminuite del 6% e il mobile-arredamento con una mortalità del 3%. Le cause sono lega-te principalmente alle problematiche dei mercati internazionali. Nei principali mercati mondiali gli acquisti vengono fatti in dollari e gli effetti del supereuro, uniti alla crisi dei mercati finanziari stanno erodendo in maniera preoccupante i margini di crescita. Spesso le aziende per mantenere quote di mercato sono costrette a vendere con margini vicini allo zero.
In questo contesto preoccupante per il tessuto economico nazionale e locale, si svolge giovedì 21 febbraio alle ore 21 presso i locali della CNA Area Aretina in Via Calamandrei, 56 l’Assemblea promossa da CNA per analizzare e discutere le novità normative introdotte dalla Finanziaria 2008.
“L’incontro con gli imprenditori aretini – dichiara il Presidente dell’Area Aretina Andrea Sereni – cade in una fase politica ed economica molto delicata in cui le imprese sono molto preoccupate per il quadro economico e per la crisi politica in atto”.
L’analisi della Finanziaria parte dalla constatazione che poco o nulla è stato fatto sul piano della pressione fiscale che resta pressoché inalterata e pari al 43% del Pil, dato questo che pone il nostro paese ai vertici della classifica europea.
“Se da un lato CNA ritiene apprezzabili alcuni importanti provvedimenti come la riduzione delle aliquote IRAP e IRES, le misure di semplificazione dei contribuenti minimi e la riduzione dell’ICI, il mantenimento per le agevolazioni per la ristrutturazioni degli edifici, gli interventi per il rispar-mio energetico – è il commento di Sereni – dall’altro è evidente la mancanza di una coraggiosa poli-tica di riduzione del carico fiscale che grava su imprese e famiglie, tramite provvedimenti finalizzati a premiare quelle imprese che continuano ad investire e favoriscono l’occupazione”.
“Oggi – continua Sereni – il vero obiettivo che il paese si deve dare è la stabilità politica, la crescita economica ed una drastica riduzione della spesa pubblica. Un imprenditore, soprattutto se piccolo, deve poter operare in una situazione di stabilità senza doversi trovare ogni volta a ridefinire le sue scelte ed i suoi comportamenti. Da anni andiamo ripetendo che per competere servono servizi di qualità e a costi competitivi, infrastrutture, semplificazione burocratica e concorrenza”.
CNA ritiene urgente ridurre e qualificare la spesa pubblica, dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali. “Infatti, solo attraverso una forte riqualificazione dell’uso delle risorse che i contribuenti conferiscono alla collettività, si può sospingere la crescita, elevare il benessere e dare nuova fiducia al sistema produttivo del nostro paese”.
Nel corso della riunione verranno trattati i temi che riguardano il mondo dell’artigianato e della pic-cole e media impresa con particolare riguardo al nuovo regime dei MINIMI per le piccole imprese individuali; alle variazione delle imposte IRAP, IRES, IVA; alle riorganizzazioni aziendali. Saranno trattati poi argomenti che riguardano la famiglia come: la detrazione degli interessi dei mutui; la proroga della detrazione del 36% delle ristrutturazioni edilizie; la detrazione per il risparmio ener-getico; le agevolazioni per l’ICI.