Home Nazionale Olio: Unaprol, Italia seconda fornitrice di quello di oliva per Cina

Olio: Unaprol, Italia seconda fornitrice di quello di oliva per Cina

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Roma, 13 mag. (Labitalia) – Non fa certo parte delle tradizioni alimentari orientali, ma l'olio di oliva è un prodotto che incontra l'interesse crescente dei consumatori cinesi che, soprattutto nella fascia benestante della popolazione, hanno cominciato ad apprezzarne le grandi prorpietà nutrizionali e di gusto. Secondo Unaprol, Consorzio olivicolo italiano, anno dopo anno il valore delle importazioni cinesi di olio di oliva è cresciuto rapidamente: +66,9% dal 2009 al 2010 e +67% dal 2010 al 2011, raggiungendo il valore di oltre 139 milioni di dollari Usa. La Spagna si piazza al primo posto come fornitrice di olio di oliva ai cinesi: il 57,8% del prodotto importato è made in Spain, mentre l'Italia al secondo posto, detiene una quota di mercato del 24,3%. Ristoranti, hotel di lusso, e soprattutto grandi supermercati (vi si vende il 93% dell'olio per consumo domestico): questi i principali canali di distribuzione dell'olio nel Paese della Grande Muraglia, il cui prezzo in varia dall'equivalente dei nostri 8 euro al litro (per un prodotto di qualità bassa) ai 20 euro circa per quello di qualità alta (ma in alcuni eventi di nicchia, un litro di extravergine può arrivare a costare 32-35 euro). Si tratta di un prezzo comunque elevato, ricorda Unaprol, "quasi 10 volte superiore a quello di un tradizionale olio commestibile cinese". "Puntiamo ad esaltare gli aspetti salutistici e nutrizionali del prodotto, ma anche a sottolineare i pregi e la diversità degli oli extra vergine di oliva dell'offerta 100% alta qualità a marchio 'Foi' – prodotti filiera olivicola italiana", spiega a Labitalia Pietro Sandali, direttore generale di Unaprol, che aggiunge: "La scelta della Cina non è casuale. A parte la sua dinamica economia -osserva Sandali- è un punto di riferimento, un trampolino di lancio ma soprattutto il primo mercato dell'Asia, il continente che offre le maggiori potenzialità di crescita di mercato al made in Italy agroalimentare, di cui l'olio extra vergine di oliva è ambasciatore". Da considerare che in Cina la produzione dell'olio d'oliva è praticamente inesistente e che quindi è naturale che il consumatore si orienti verso uno dei brand europei presenti. Tutti i grandi marchi spagnoli e italiani sono facilmente reperibili nei punti vendita della grande distribuzione e questo ha contribuito a diffondere una positiva immagine di questo prezioso alimento.La maggioranza dei consumatori cinesi sceglie l'extravergine d'oliva, di pari passo a un orientamento verso cibi salutari come insalate e verdure crude, ed è facile pensare che i redditi in crescita di gran parte della popolazione cinese, incoraggeranno ulteriormente questo consumo.