Home Nazionale Di Taranto, proposta Capaldo ardita, in deroga a tutte le leggi

Di Taranto, proposta Capaldo ardita, in deroga a tutte le leggi

0

Roma, 26 apr. (Labitalia) – "Ho condiviso 'la proposta Paese' avanzata in passato da Pellegrino Capaldo, ma trovo questa seconda proposta troppo ardita (o coraggiosa)". E' il giudizio di Giuseppe Di Taranto, ordinario di storia dell'economia e dell'impresa alla Luiss, sulla proposta taglia disoccupazione avanzata dalla Fondazione nuovo millenio, che fa capo a Pellegrino Capaldo. In estrema sintesi, contratti triennali non rinnovabili e rescindibili, senza motivazione e con un semplice preavviso di 30 giorni, con nessun onere contributivo e fiscale a carico di imprese e lavoratori. E' una proposta, spiega l'economista, "in deroga a tutte le leggi esistenti e quindi anche in deroga ai regolamenti europei nel campo del lavoro". Una obiezione sostanziale è quella che riguarda la possibilità di regolarizzare a tempo indeterminato i contratti solo in presenza di un corrispondente licenziamento. In questi termini, dice, la proposta "non accelera il processo di occupazione, ma provoca un processo di sostituzione dell'occupazione". Perplessità anche sulla copertura degli oneri a carico dello Stato, che Capaldo indica nella dismissione del patrimonio immobiliare pubblico. "Ricordo che il debito pubblico è ormai quasi al 130% del pil e non si è fatto nulla per la vendita degli immobili pubblici per ridurre il debito: se dovessimo tener conto di ciò che si è fatto nell'ultimo anno e mezzo, è complicato credere che la cessione possa essere attuata per un fine diverso", conclude Di Taranto.