AREZZO – Il Presidente della Commissione Speciale “Pace, Cooperazione e Diritti Umani” Luigi Triggiano ha relazionato nel corso della seduta del Consiglio Comunale circa l’attività della commissione da lui presieduta, istituita dal Consiglio Comunale il 14 settembre 2006.
Le linee guida della commissione sono: promozione e tutela dei diritti umani e con essi la pace, la libertà, il lavoro, l’uguaglianza, il dialogo e la fraternità tra le persone e tra i popoli; la pace come presupposto indispensabile per un sviluppo equo e umano di ogni persona, qualunque sia il popolo di appartenenza, il contesto sociale e la regione della Terra alle quali appartenga.
“Ma, se vogliamo essere operatori di pace – ha dichiarato Luigi Triggiano – dobbiamo saper scendere nel cuore delle contraddizioni e dei conflitti e saperli portare dentro di noi; non certo per esasperarli ma per redimerli. In particolare siamo chiamati a scoprire e comprende il ruolo e il compito delle città, e dunque anche della nostra Arezzo, come laboratorio e seme di pace nel mondo e per il mondo. Infatti, è nella città che trovano in varia misura riflesso le contraddizioni e le crisi attuali. La città è luogo di grandi sfide: la sfida del dialogo e dei rapporti multiculturali, interreligiosi ed intergenerazionali. La sfida democratica, la sfida della cooperazione decentrata per uno sviluppo sostenibile e, non ultima, la sfida della ingiustizia sociale che tende a riprodurre gli squilibri presenti in varie regioni del pianeta rispetto all’esclusione sociale, alla povertà, alla violenza. Educare alla pace è compito gravoso e richiede un costante impegno civico”.
Nel corso di questo primo anno di attività, la commissione ha promosso alcuni incontri: con la responsabile della Biblioteca Comunale; in seduta congiunta con la Commissione “Politiche Sociali e Scuola”, con i rappresentanti delle scuole aretine medie e superiori, con il Centro di Documentazione; con i rappresentanti delle comunità di immigrati. C’è stato poi un contatto diretto del Presidente con alcuni presidi di istituti superiori e un incontro con 130 ragazzi delle ultime classi delle scuole superiori in occasione della giornata del 6 ottobre dedicata al tema: “Politica come Pace”. La commissione si è fatta parte attiva nel proporre all’assessorato alle Politiche Giovanili l’istituzione di un fondo per la promozione e la valorizzazione di “Vacanze solidali” dei giovani aretini. Nel bilancio 2008, dovrebbero essere reperite le prime risorse, pari a 3000 euro, per la sua costituzione.
Sul tema della sepoltura nei cimiteri urbani di persone defunte di fede islamica, la commissione è intervenuta per contribuire a moderare i toni del dibattito pubblico, favorire un dialogo e un approfondimento pacifico e meditato e iniziative di studio e di ricerca che proprio in questi giorni hanno permesso, tra l’altro, di conoscere nel dettaglio il fenomeno e la struttura demografica della popolazione immigrata negli ultimi anni, dal 1999, di fede islamica e il fenomeno della mortalità che si è espresso al suo interno negli ultimi anni, dal punto di vista quantitativo.
Luigi Triggiano ha poi ricordato la sua missione in Libano, “un impegno concreto per lo sviluppo e per la pace svolto dal nostro. Un progetto ammesso al co-finanziamento tra Regione Toscana e Programma ART GOLD delle Nazioni Unite, il cui coordinamento ci è stato affidato”. Esso va a concorrere alla promozione del diritto alla salute della popolazione di Beirut Sud attraverso la sperimentazione di servizi integrati di cure primarie, favorendo un accesso universale alle stesse.
Tra le proposte avanzate: la costruzione di un “tavolo di lavoro integrato” con la Provincia e un’opera di valorizzazione e raccordo di tutte quelle realtà associative locali che operano nell’ambito della promozione della pace e della cooperazione. Un atto di indirizzo per l’istituzione, in occasione della settimana per la pace che si sviluppa intorno alla ricorrenza civile del 4 ottobre, di un premio “Arezzo per la pace” da conferirsi a persone o associazioni meritevoli per il loro impegno.
Tra gli auspici finali di Triggiano, uno è rivolto all’amministrazione, affinché “assuma un chiaro impegno programmatico, definendo obiettivi e individuando risorse organizzative, minime ma sufficienti, dignitose e coerenti con l’attuazione dei compiti e delle funzioni riservate alla commissione”, uno all’opposizione “che partecipi ai lavori indicando i suoi rappresentanti in uno spirito di collaborazione”.
Nel dibattito sono intervenuti Stefano Gasperini, che ha proposto con un atto di indirizzo la proroga di 18 mesi della commissione e la celebrazione per il 4 ottobre di una giornata per la pace in occasione della quale conferire il premio. Dopo gli interventi di Cristiano Rossi e Pier Luigi Rossi, che ha offerto la propria disponibilità a entrare nella commissione, Alberto Merelli, partendo dallo scrittore Alessandro Baricco è giunto ad auspicare, in alternativa a un pacifismo melenso e dolciastro, un percorso che giunga a una “bellezza della pace da contrapporsi alla bellezza estetico-letteraria della guerra”. Verso questo intervento, il consigliere Tulli ha risposto prima con un silenzio prolungato di vari minuti poi con una critica indignata delle parole stesse, “inqualificabili e impronunciabili in un aula consiliare”. Francesco Francini ha criticato una certa idea di “pace e pacifismo” tipica della sinistra mentre Rossella Angiolini ha dichiarato l’intento di entrare a fare parte della commissione. Marco Paolucci ha chiesto alle forze politiche di centrodestra di prendere espressamente le distanze dalle affermazioni di Merelli. L’atto di indirizzo di Gasperini è stato approvato con 23 voti favorevoli.