AREZZO – “Non è assolutamente pensabile che un nuovo modello organizzativo del decentramento sia inserito in un provvedimento di riduzione dei costi della politica”. Il sindaco Giuseppe Fanfani difende le Circoscrizioni: “in un quadro nazionale, con il problema di competenze che interessa Stato e Regione senza parlare di ulteriori livelli intermedi , i costi delle amministrazioni locali sono veramente marginali. Si tratta di decidere se vogliamo un modello organizzativo del Comune fortemente centralizzato oppure un modello basato sul decentramento. Noi siamo per quest’ultimo”.
E l’assessore al decentramento, Aurora Rossi, ricorda che “il Comune di Arezzo si è immediatamente attivato in difesa delle circoscrizioni contattando e sollecitando le associazioni che riuniscono gli enti locali. Senza dimenticare il documento consegnato al Ministro Santagata. E la nostra battaglia non è solo per difendere l’esistente ma per potenziare, proprio sulla base del programma di mandato Fanfani, il ruolo delle circoscrizioni. Quest’ultime si confermano elementi centrali della partecipazione dei cittadini”.
Ed i Presidenti hanno ribadito il ruolo del decentramento. Peloso, Circoscrizione Saione: “gli effetti negativi della Finanziaria si fanno già sentire: dal 1 gennaio non abbiamo più diritto all’aspettativa”. Lanzi, Giotto: “viene tolto un servizio ai cittadini. Le circoscrizioni non sono tanto un luogo della politica quanto strutture di servizio per i cittadini. Farci rientrare nella “casta” è un’offesa”. Mazzi, Fiorentina: “chi ha fatto la nuova norma non conosce il decentramento e non sta mai in mezzo alla gente. La circoscrizione e le sue commissioni sono strumenti di stretto collegamento con i cittadini”. Dottorini, Rigutino: “il provvedimento in Finanziaria è contraddittorio: vuole contrastare l’antipolitica ma finisce per aumentare la distanza tra i cittadini e le istituzioni. Le Circoscrizioni non sono uno spreco e non sprecano”.
Le circoscrizioni hanno infatti dimostrato di essere strumento di democrazia e di efficienza amministrativa. In modo costante e su molteplici fronti.
Sono un punto di riferimento ineludibile per la manutenzione. Il contatto quotidiano con il territorio, consente loro di essere sensori attenti e puntuali dei piccoli e grandi problemi. Ecco, in collaborazione con gli uffici comunali, gli interventi per asfaltature, marciapiedi, messa in sicurezza di strade, illuminazione pubblica, pulizia dei parchi e delle aree verdi, ripulitura di fossi.
Sempre il forte collegamento con il territorio, consente di sviluppare iniziative sociali. Negli anni si sono sviluppate e mantenute attività che ormai possono esser definite tradizionali: in modo particolare quelle nei confronti dei minori, degli anziani, dei diversamente abili. Ma la crescita della domanda sociale ha portato anche le circoscrizioni a diversificare le loro attività Ricordiamo le prime esperienze di assistenza affettiva e quelle di collaborazione con le associazioni del volontariato. E senza dimenticare le iniziative di solidarietà internazionale come ad esempio quelle per i bambini della Tanzania e quelle per portare acqua in alcuni villaggi del Camerun.
Potenziata la collaborazione anche con la Asl 8 che è stata in grado, ad esempio, di determinare l’attivazione del primo ambulatorio di comunità a San Leo..
La cultura è stata e continua ad essere uno dei perni delle attività circoscrizionali. Basta citare il Festival del Teatro Spontaneo, le iniziative nel periodo natalizio, la Fiera di Primavera e Primavera Rock, le molteplici attività realizzate in collaborazione con le associazioni culturali del territorio.
Nel “capitolo” della cultura rientrano anche le azioni per favorire gli scambi culturali con i nuovi cittadini ad Arezzo sulla scia dei sempre più consistenti flussi migratori. Quindi attività educative, sportive, ricreative.
Le circoscrizioni, infine, non hanno fatto mancare il loro contributo alle iniziative legate all’ambiente, alla memoria, alla conservazione delle tradizioni locali.
Tutto questo in una cornice generale che ha confermato le circoscrizioni punto chiave dei processi di decentramento amministrativo e partecipazione dei cittadini. Quello del bilancio partecipativo è un tema noto sul quale alcune circoscrizioni lavorano ormai da anni.