Non di soli temi politici e sindacali vive la “tre giorni” di incontri organizzati dalla Cgil a Villa Severi.
Giovedì 19 luglio, alle 20.30 il giovane gruppo teatrale valdarnese “Sisma” terrà delle letture ad alta voce tratte da opere di Giordano Bruno, Voltaire, Swift.
Alle 21.30 spettacolo di marionette e burattini a cura dell’associazione culturale “Teatro dell’Aggeggio” Alle 22 inizieranno i concerti. Si esibiranno sul palco i Menabò e a seguire i Plug & Play (rispettivamente secondi e primi classificati al Casentino Musica Contest, evento in cartellone al casentino Love Affair). Batteria, chitarra elettrica, basso, tastiere, voce e sequenze, sono questi gli strumenti con i quali il duo si esprime. Essendo amanti di tutti i tipi di musica, la loro ispirazione viene dai generi più disparati e sfocia in un rock dalle varie sfaccettature.
Venerdì 20 luglio, ancora burattini e marionette alle ore 21 e quindi, alle ore 22, il primo dei due spettacoli nel segno del Teatro Civile
La Compagnia Arditodesio presenta Andrea Brunello con “Sloi Machine”. La Sloi produce un composto chimico puzzolente e velenoso che uccide molti dei suoi operai e mina la salute di tutti gli altri portandoli all'impotenza, abulia, anoressia. L'inquinamento dell'aria e delle falde acquifere probabilmente irreversibile che trasforma una zona rurale da sogno in un incubo nero di fanghi e paludi malsane, fumi velenosi che entrano nella catena alimentare passando dal latte e dalla carne prodotta nei paraggi. Questa è la storia raccontata da Sloi Machine, ovvero di come la morte stava per fare jackpot alla Sloi, trasformandola definitivamente in macchina mortale.
Nella sera di sabato 21 luglio, dopo l’incontro con la Segretaria nazionale Susanna Camusso in programma alle 21.30, ecco Maria Antonia Fama e il suo Diario di un precario (sentimentale). E’ la storia di Assunta Buonavolontà, brillante laureata destinata al successo che si trasforma in un’aspirante attrice in cerca di occupazione, in (continuo) equilibrio precario tra un provino e un colloquio di lavoro, un’agenzia interinale e un centro per l’impiego. Proclamata dottoressa cum laude, e tornata dal viaggio post-laurea, Assunta dovrà fare i conti con le proprie responsabilità: mettersi a cerchiare annunci sul giornale; sostenere un colloquio per entrare in un Cpi; telefonare per vendere uno strano oggetto chiamato aspira-calzini, e altro ancora.
Assunta racconta la sua storia nelle pagine di un diario, che gradualmente si animano, attraverso flashback, cambi di ambientazione, interazioni con altri personaggi. Il precariato (precarietà-proletariato) non è solo il territorio dei contratti atipici. È una nuova classe sociale, ma anche uno stato della mente, un modo di essere. Ecco, allora, Assunta alle prese con una altrettanto instabile esistenza, tra alti e bassi, all’insegna dell’ironica sopravvivenza quotidiana.
La serata del 21 luglio si chiuderà con il concerto dei Kabìla, il gruppo aretino che canta in italiano e in arabo, con la voce di Emad Shuman (natali in Sierra Leone, origini in Libano), Mirko Speranzi alle tastiere, Adriano Checcacci alla batteria, Cristiano Rossi e Gabriele Polverini alle chitarre, Marco Chianucci al basso. L’8 maggio scorso il gruppo è stato in Libano, a Beirut, dove ha cantato al palazzo dell’Unesco per l’Onu.
I Kabìla sono il proseguimento di un percorso musicale iniziato ad Arezzo nel 1997 con i Tribe Revolution, cover band di pop inglese anni Ottanta, attiva fino al 2007.
Articlolo scritto da: CGIL Arezzo