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Grande successo per l’incontro con Luigi Ciotti alla Borsa Merci

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Grande successo per l’incontro con Luigi Ciotti alla Borsa Merci

Solo posti in piedi alla Sala Borsa Merci di Arezzo per ascoltare Don Luigi Ciotti ieri pomeriggio, venerdì 2 marzo. Dopo gli imprevisti causati dal maltempo e una parziale disdetta degli impegni nella nostra provincia, Don Ciotti è finalmente riuscito ad arrivare nella nostra città per portare la sua testimonianza contro le mafie. Il fondatore di Libera si è impegnato a tornare presto a Sansepolcro.. I rappresentanti del presidio locale di Libera, del Comune di Sansepolcro e dell’Associazione cultura della Pace, hanno comunque consegnato a Ciotti il Premio Nazionale Nonviolenza, per la coraggiosa attività da lui svolta nella lotta sociale alla mafia in tutta la nostra penisola.

A introdurre il dibattito, le parole di Francesco Romizi, presidente dell’Arci di Arezzo e referente di Libera: “Siamo onorati di poter ospitare oggi Don Luigi Ciotti, in una giornata che siamo sicuri abbia coinvolgo gran parte della società civile della nostra città; la lotta contro le mafie passa anche dalle piccole azioni quotidiane.
Da sempre Arci e Libera lavorano con i giovani nei Campi di Legalità nei terreni confiscati alla mafia e promuovono percorsi formativi con le scuole del territorio aretino, nella consapevolezza che la conoscenza dei fenomeni mafiosi sia fondamentale per formare cittadini consapevoli e rispettosi degli altri e della legalità.”

Mirella Ricci, vicepresidente della Provincia di Arezzo: “Un onore e un piacere aver dato vita insieme all’Arci a questa iniziativa. La Provincia è impegnata in prima linea nella realizzazione di eventi di sensibilizzazione di questo tipo, perché non si può prescindere dalla conoscenza seppur drammatica della realtà mafiosa nel nostro territorio per poterla combattere. Siamo orgogliosi dell’ottimo lavoro fatto nel corso degli anni anche dai nostri studenti e dai cittadini tutti, che con la grande affluenza di oggi alla Borsa Merci, dimostrano di essere profondamente sensibili rispetto alle tematiche della giustizia sociale. Purtroppo le mafie si radicano anche nei nostri territori, attraverso la piaga della contraffazione e del riciclaggio. Dobbiamo mantenere alta la guardia e impegnarci a rispettare le leggi e denunciare i soprusi”.

Don Luigi Ciotti, Presidente di Libera: “Ringrazio tutti voi per una così calorosa accoglienza e mi scuso con gli amici di Sansepolcro, dai quali mi impegno a tornare prestissimo. Quello che vorrei dirvi oggi è che la mafia e i mafiosi non sono niente, non è lì il problema. Il problema sta fuori dalla mafia e sono i professionisti e certi politici che permettono alla mafia di esistere. Tutti coloro che accettano compromessi, che sono corrotti. Il problema drammatico è la “zona grigia”, fatta di tutti coloro che si autoassolvono, che di fronte alla mafia non si interpongono ma la lasciano fare. E le zone grigie purtroppo sono ovunque, nella società civile, nella politica, nella chiesa. Oggi la situazione è gravissima, non dobbiamo illuderci che sia finita o che la mafia stia scomparendo. Anzi, è proprio in un momento di debolezza del tessuto sociale e di crisi economica che la malavita trova il suo terreno più fertile. Ma noi non dobbiamo rinunciare a educare le coscienze, cogliendone le contraddizioni e indirizzandole verso la legalità. Io vi dico, non restiamo a guardare, agiamo, ogni giorno!”

Quasi due ore di intervento, parole concitate di fronte ad un pubblico più che mai attento. La Provincia di Arezzo, Arci e Libera esprimono la più viva soddisfazione per la riuscita dell’incontro impegnandosi sin da subito a continuare le progettualità e i percorsi sull’educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva e alla promozione sociale.