Home Cronaca Presidio delle guardie giurate, protesta davanti alla questura

Presidio delle guardie giurate, protesta davanti alla questura

0
Presidio delle guardie giurate, protesta davanti alla questura

Protesta, questa mattina, delle guardie giurate aderenti alla Uil. I vigilantes si sono ritrovati davanti alla questura. "Il presidio è andato molto bene – spiega Marco Conficconi della Uiltucs – Hanno pertecipato 40 guardie giurate. Un numero considerevole, dato che in provincia sono in tutto 360". "Abbiamo lasciato al questore informazioni sul contratto nazionale dei vigilantes, sulle leggi del settore e borchure. Il nostro è stato un incontro durante il quale abbiamo parlato delle varie problematiche che interessano il settore. La sensazione .- spiega ancora Conficconi – è che da parte del questore non ci sia chiusura. Il problema è che insiste sull'interpretazione della norma, crede che gli errori vengano fatti solo dalle guardie giurate e non dagli istitui. In realtà – insiste Conficconi – noi siamo convinti che gli Istituti non applichino le normative e non rispettino il contratto nazionale, per questo abbiamo deciso di manifestare". Dopo il sit in di stamani la Uiltucs non ha intenzione di fermarsi. "Mercoledì sarà a Roma dove incontrerò il segretario confederale della Uiltucs nel settore della pubblica amministrazione ed il segretaio aggiunto ai quali spiegherò il comportamento del questore che, dal nostro punto di vista, non applica le norme e non sviluppa il dialogo con la Uiltucs che rappresenta, nell'aretino, il maggior numero di guardie giurate. Il mio intento è quello di farmi portavoce al Ministero della situazione locale". Inoltre "proseguiremo con le denunce in questura per verificare il comportamento degli istituti ed a febbraio faremo una manifestazione alla prefettura".
Le guardie giurate hanno poi espresso solidarieta' ai loro colleghi sospesi, per negligenza, dalla questura di Arezzo dopo il furto alla sede di Pratacci di Banca Etruria e chiesto un colloquio con il questore proprio su questo tema. ''Vogliamo – ha aggiunto Fabio Cavallini, rappresentante sindacale Uiltucs – che per lo meno venga ascoltata la loro versione sulle presunte carenze''.